Decreto Ministeriale del 21/03/1973
Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili, destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d'uso personale .

emanato/a da : Ministro della Sanità
e pubblicato/a su : Gazz. Uff. Suppl. Ordin.104 del 20/04/1973


SOMMARIO


NOTE

TESTO

TITOLO I - Disposizioni generali

Art. 1.
Art. 2.
Art. 3.
Art. 4.
Art. 5.
Art. 6.
Art. 7.
Art. 8.

TITOLO II - Disposizioni riguardanti i singoli materiali

Capo I - Oggetti di materie plastiche

Art. 9.
Art. 9 bis.
Art. 9-ter.
Art. 10.
Art. 11.
Art. 12.
Art. 13.
Art. 13-bis.
Art. 14.
Art. 14-bis.

Capo II - Oggetti di gomma

Art. 15.
Art. 16.
Art. 17.
Art. 18.
Art. 19.

Capo III - Oggetti di cellulosa rigenerata

Art. 20.
Art. 21.
Art. 22.
Art. 23.
Art. 24.
Art. 25.
Art. 26.

Capo IV - Oggetti di carta e cartone

Art. 27.
Art. 27 bis.
Art. 28.
Art. 29.
Art. 30.
Art. 31.
Art. 32.
Art. 33.

Capo V - Oggetti di vetro

Art. 34.
Art. 35.

Capo VI - Oggetti di acciaio inossidabile

Art. 36.
Art. 37.

Capo VII - Norme finali e transitorie

Art. 38.
Art. 38-bis.
Art. 39.

ALLEGATO I - PROTOCOLLO DI VALUTAZIONE DI UN NUOVO COMPONENTE DI MATERIALI IN CONTATTO CON ALIMENTI, AVENTE LA FUNZIONE DI GUIDA PER LA DOCUMENTAZIONE DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE AL FINE DELL'INCLUSIONE NELLA LISTA POSITIVA.

ALLEGATO II - ELENCO DELLE SOSTANZE AUTORIZZATE PER LA PREPARAZIONE DI OGGETTI DESTINATI AL CONTATTO CON GLI ALIMENTI
Sezione 1 - Materie plastiche
Parte A - Resine
Parte B - Additivi per materie plastiche

Sezione  2 - Gomme
Parte A - Elastomeri
Parte B - Additivi per elastomeri

Sezione  3 - Cellulosa rigenerata
Parte A - Costituenti delle pellicole
Parte B - Vernici per pellicole mono o bilaccate
Parte C - Solventi
Parte D - Adesivi di accoppiamento

Sezione  4 - Carte e cartoni
Parte A - Costituenti delle carte
Parte B - Coadiuvanti tecnologici di lavorazione

Sezione  5 - Vetro

Sezione  6 - Acciai inossidabili



ALLEGATO III - SIMULANTI DA IMPIEGARE PER LA VERIFICA DELLA MIGRAZIONE DEI COSTITUENTI DEI MATERIALI E DEGLI OGGETTI

ALLEGATO IV, SEZ. I - Norme di base per la verifica della migrazione nei simulanti di prodotti alimentari
ALLEGATO IV, SEZ.II - Determinazione della migrazione specifica
ALLEGATO IV, SEZ. III - Rivelazione della migrazione di tracce di coadiuvanti tecnologici
ALLEGATO IV, SEZ. IV - Determinazione dei requisiti di purezza di alcuni costituenti
ALLEGATO IV, SEZ. V - Controllo analitico della composizione delle pellicole di cellulosa rigenerata
ALLEGATO IV, SEZ. VI - Controllo analitico della composizione delle carte e dei cartoni
ALLEGATO IV, SEZ. VII - Rivelazione della migrazione di coloranti


ALLEGATO V


- § -

NOTE

Si segnala che, la materia degli "imballaggi e contenitori destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari" , trae origine dall'art. 11 della L 30 aprile 1962, n.283, poi sostituito dal D.P.R. 23 agosto 1982, n. 777 (quest' ultimo così modificato dal D.Lgs. 25 Gennaio 1992, n. 108).
La presente normativa, vige in Italia da molti anni, con un susseguirsi di decreti ministeriali di modifica alla stessa.
Per una completa visione del presente testo, nonchè dell'allegato, si riportano, in maniera dettagliata, le svariate modifiche subite.

________________________

Art.5
comma 1
: così modificato dall'art. 1 del D.M. 28 dicembre 1994, n. 735,
comma 2: sostituito dall'art. 1 del D.M. 26 aprile 1993, n. 220,
comma 3: sostituito dall'art. 1 del D.M. 26 aprile 1993, n. 220,
comma 4: aggiunto dall'art. 1 del D.M. 13 settembre 1975 successivamente così sostituito dall'art. 1 del D.M. 26 aprile 1993, n. 220,
comma 5: aggiunto dall'art. 1 del D.M. 28 ottobre 1994, n. 735,
comma 6: aggiunto dall'art. 1 del D.M. 28 ottobre 1994, n. 735,
comma 7: aggiunto dall'art. 1 del D.M. 28 marzo 2003, n. 123.
comma 8: aggiunto dall'art. 1 del D.M. 4 maggio 2006, n. 227.

Art.6: relativamente alla "dichiarazione di conformità alle norme in vigore degli oggetti di vetro immessi al consumo", si veda art. 3 del D.M. 3 agosto 1974. Si veda anche, art. 1 D.M. 18 febbraio 1984

Art.8: così sostituito dall'art. 1 del D.M. 2 dicembre 1980.
comma 1, lettera a): successivamente così sostituita dall'art. 1 del D.M. 25 giugno 1981.

Art.9: così sostituito dall'art. 2 del D.M. 26 aprile 1993, n. 220.
comma 1: così sostituito dall'art. 2 del D.M. 28 marzo 2003, n. 123,
comma 2: per la preparazione dei materiali e degli oggetti di cui al presente comma, si veda quanto disposto dall'art. 1, comma 3 del D.M. 15 giugno 2000, n. 210.
comma 2, lettera c): aggiunta dall'art. 1 del D.M. 4 maggio 2006, n. 227.
comma 4 bis
: così aggiunto dall'art. 1 del D.M. 24 settembre 1996, n. 572.
Successivamente l'intero articolo è stato così sostituito dall'art. 1 del D.M. 24 settembre 2008, n. 174.

Art.9 bis: inserito dall'art. 3 del D.M. 26 aprile 1993, n. 220.
comma 1: così modificato dall'art. 1 del D.M. 28 ottobre 1994, n. 735.
comma 2-bis: aggiunto dall'art. 1 del D.M. 4 maggio 2006, n. 227.
comma 3: così sostituito dall'art. 1 del D.M. 4 maggio 2006, n. 227.
Successivamente l'intero articolo è stato così sostituito dall'art. 2 del D.M. 24 settembre 2008, n. 174.

Art.9 ter: inserito dall'art. 1 del D.M. 4 maggio 2006, n. 227 e successivamente così sostituito dall'art. 3 del D.M. 24 settembre 2008, n. 174.

Art.10: così sostituito dall'art. 4 del D.M. 26 aprile 1993, n. 220

Art. 11
ultimo comma
: così aggiunto dall'art. 1 del D.M. 2 giugno 1982.

Art.12: le quantità di metalli di cui al presente articolo sono state dapprima sostituite dall'art. 1 del D.M. 24 settembre 1996, n. 572 e da ultimo dall'art. 2 del D.M. 22 luglio 1998, n. 338.

Art. 13-bis: aggiunto dall'art. 1 del D.M. 22 dicembre 2005, n. 299.

Art. 14 bis: inserito dall'art. 1 del D.M. 4 maggio 2006, n. 227.

Art.18: le quantità di metalli di cui al presente articolo sono state dapprima sostituite dall'art. 1 del D.M. 24 settembre 1996, n. 572 e da ultimo dall'art. 2 del D.M. 22 luglio 1998, n. 338.

Art.20: sostituito dall'art. 1 del D.M. 4 aprile 1985. Si segnala che le disposizioni previste dal presente articolo, si reputano ormai superate dal D.M. 1° luglio 1994, n. 556.

Art.21: sostituito dall'art. 1 del D.M. 4 aprile 1985. Si segnala che le disposizioni previste dal presente articolo, si reputano ormai superate dal D.M. 1° luglio 1994, n. 556.

Art.22: abrogato dall'art. 1 del D.M. 4 aprile 1985.

Art.23: sostituito dall'art. 1 del D.M. 4 aprile 1985. Si segnala che le disposizioni previste dal presente articolo, si reputano ormai superate dal D.M. 1° luglio 1994, n. 556

Art.24: abrogato dall'art. 5 del D.M. 1° luglio 1994, n. 556

Art.25: sostituito dall'art. 1 del D.M. 4 aprile 1985. Si segnala che le disposizioni previste dal presente articolo, si reputano ormai superate dal D.M. 1° luglio 1994, n. 556.

Art.26: abrogato dall'art. 1 del D.M. 4 aprile 1985.

Art.27: dapprima modificato dall'art. 5 del D.M. 26 aprile 1993, n. 220, successivamente è stato così sostituito dall'art. 1 del D.M. 25 settembre 2007, n. 217.

Art.27 bis: aggiunto dall'art. 1 del D.M. 18 gennaio 1991, n. 90 e poi modificato dall'art. 1 del D.M. 15 luglio 1993, n. 322 e dall'art. 1 del D.M. 24 febbraio 1995, n. 156, successivamente è stato così sostituito dall'art. 2 del D.M. 25 settembre 2007, n. 217.

Art.28: così sostituito dall'art. 3 del D.M. 25 settembre 2007, n. 217.

Art.31: dapprima modificato dall'art. 1 del D.M. 18 giugno 1979 e dall'art. 1 del D.M. 30 maggio 2001, n. 267, successivamente è stato così sostituito dall'art. 6 del D.M. 25 settembre 2007, n. 217.

Art.33: dapprima modificato dall'art. 2 del D.M. 18 giugno 1979, successivamente è stato così sostituito dall'art. 8 del D.M. 25 settembre 2007, n. 217.

Art.38-bis: aggiunto dall'art. 10 del D.M. 25 settembre 2007, n. 217.

Allegato I: così sostituito dall'art. 1 del D.M. 3 giugno 1994, n. 511.

Allegato II:

Sezione 1, parte A
: così modificato da
- D.M. 13 settembre 1975,
- D.M. 18 giugno 1979,
- D.M. 2 dicembre 1980,
- D.M. 2 giugno 1982,
- D.M. 4 aprile 1985,
- D.M. 26 aprile 1993, n. 220.
- D.M. 12 dicembre 2007, n. 270.

Sezione 1, parte B: così modificato da
- D.M. 24 settembre 1996, n. 572 (quest'ultimo a sua volta come sostituito dall'allegato IV del D.M. 28 marzo 2003, n. 123.).
- D.M. 4 maggio 2006, n. 227
- D.M. 18 aprile 2007, n. 82.
- D.M. 12 dicembre 2007, n. 270.
- D.M. 24 settembre 2008, n. 174, che ha interamente sostituito la presente parte.
- D.M. 23 aprile 2009, che ha interamente sostituito la presente parte. Si veda l'art. 4 del D.M.

Sezione 2, parte A: così modificato da
- D.M. 18 giugno 1979,
- D.M. 2 dicembre 1980,
- D.M. 2 giugno 1982.

Sezione 2, parte B: così modificato da
- D.M. 18 giugno 1979,
- D.M. 2 dicembre 1980,
- D.M. 2 giugno 1982
- D.M. 20 ottobre 1982,
- D.M. 4 aprile 1985,
- D.M. 26 aprile 1993, n. 220,
- D.M. 3 giugno 1994, n. 511,
- D.M. 24 settembre 1996, n. 572,
- D.M. 17 dicembre 1999, n. 538.
- D.M. 22 dicembre 2005, n. 299.
- D.M. 12 dicembre 2007, n. 270.

Sezione 3, parte A: così modificato da
- D.M. 13 settembre 1975,
- D.M. 18 giugno 1979,
- D.M. 2 dicembre 1980,
- D.M. 2 giugno 1982,
- D.M. 4 aprile 1985, si veda l'art. 5 del D.M. 1° luglio 1994, n. 556,
- D.M. 7 agosto 1987, n. 395, si veda D.M. 1° luglio 1994, n. 556.

Sezione 3, parte B: così modificato da
- D.M. 13 settembre 1975,
- D.M. 18 giugno 1979,
- D.M. 2 dicembre 1980,
- D.M. 2 giugno 1982,
- D.M. 4 aprile 1985, si veda l'art. 5 del D.M. 1° luglio 1994, n. 556,
- D.M. 7 agosto 1987, n. 395, si veda D.M. 1° luglio 1994, n. 556.

Sezione 3, parte C: così modificato da
- D.M. 18 giugno 1979,
- D.M. 2 dicembre 1980,
- D.M. 2 giugno 1982,
- D.M. 4 aprile 1985, si veda l'art. 5 del D.M. 1° luglio 1994, n. 556,
- D.M. 7 agosto 1987, n. 395, si veda D.M. 1° luglio 1994, n. 556.

Sezione 3, parte D: così modificato da
- D.M. 13 settembre 1975,
- D.M. 18 giugno 1979,
- D.M. 2 dicembre 1980,
- D.M. 2 giugno 1982,
- D.M. 4 aprile 1985, si veda l'art.5 del D.M. 1° luglio 1994, n. 556,
- D.M. 7 agosto 1987, n. 395, si veda D.M. 1° luglio 1994, n. 556.

Sezione 4, parte A: così modificato da
- D.M. 18 giugno 1979,
- D.M. 2 dicembre 1980,
- D.M. 2 giugno 1982,
- D.M. 26 aprile 1993, n. 220,
- D.M. 6 febbraio 1997, n. 91,
- D.M. 1° dicembre 2000, n. 411.

Sezione 4, parte B: così modificato da
- D.M. 18 giugno 1979,
- D.M. 2 dicembre 1980,
- D.M. 2 giugno 1982,
- D.M. 7 agosto 1987, n. 395,
- D.M. 15 luglio 1993, n. 322,
- D.M. 24 febbraio 1995, n. 156,
- D.M. 24 settembre 1996, n. 572.
- D.M. 25 settembre 2007, n. 217.

Sezione 6: così modificato da
- D.M. 2 giugno 1982,
- D.M. 4 aprile 1985,
- D.M. 7 agosto 1987, n. 395,
- D.M. 30 ottobre 1991, n. 408,
- D.M. 6 febbraio 1997, n. 91,
- D.M. 4 agosto 1999, n. 322.
- D.M. 12 dicembre 2007, n. 269.
- D.M. 10 dicembre 2008, n. 215. (ha inserito le ultime tre voci EN)
- D.M. 27 ottobre 2009, n. 176 che ha interamente sostituito la presente parte.

Allegato III: così sostituito dall'allegato II del D.M. 26 aprile 1993, n. 220.

Allegato IV,

Sezione 1
: da ultimo così sostituito dall'allegato III del D.M. 26 aprile 1993, n. 220, successivamente modificato da
- D.M. 24 settembre 1996, n. 572,
- D.M. 22 luglio 1998, n. 338, che ha sostituito la parte A della presente sezione.
- D.M. 28 marzo 2003, n.123.
- D.M. 22 dicembre 2005, n. 299.
- D.M. 24 settembre 2008, n. 174, che ha modificato l'introduzione del Capitolo I della parte A della presente sezione.

Sezione 2: così modificato da
- D.M. 18 giugno 1979,
- D.M. 2 dicembre 1980,
- D.M. 25 giugno 1981,
- D.M. 2 giugno 1982,
- D.M. 4 aprile 1985,
- D.M. 7 agosto 1987, n. 395.

Sezione 3: così modificato da
- D.M. 25 giugno 1981,
- D.M. 24 settembre 1996, n. 572.

Sezione 4: così modificato da
- D.M. 22 luglio 1998, n. 338.

Sezione 6: così modificato da
- D.M. 18 giugno 1979, a sua volta modificato dal D.M. 30 maggio 2001, n. 267
- D.M. 18 gennaio 1991, n. 90.


Allegato V: aggiunto dall'art. 1 del D.M. 22 dicembre 2005, n. 299 e successivamente così sostituito dal D.M. 12 dicembre 2007, n. 270.
 

- § -


TESTO



IL MINISTRO PER LA SANITA'

Vista la legge 13 marzo 1958, n. 296;

Visto l'art. 11 della legge 30 aprile 1962, n. 283;

Visto il proprio decreto in data 15 aprile 1966;

Visti i propri decreti in data 9 marzo 1968, 10 luglio 1969 e 9 giugno 1971;

Visto il proprio decreto in data 24 maggio 1969;

Considerata la necessità di provvedere ad una organica disciplina normativa dei diversi tipi di materiali destinati a venire in contatto con gli alimenti o con sostanze d'uso personale;

Sentito il Consiglio superiore di sanità;

Decreta:

TITOLO I - Disposizioni generali

Art. 1.
Con il presente decreto vengono stabilite le norme relative all'autorizzazione ed al controllo dell'idoneità degli oggetti preparati con materiali diversi e destinati a venire in contatto con sostanze alimentari o con sostanze d'uso personale.

Art. 2.
Ai fini del presente decreto con il termine: «oggetti» si intendono laminati, pellicole, contenitori, recipienti, utensili, fogli, vernici, impianti, apparecchiature, strumenti di produzione, di immagazzinaggio, di trasporto o di condizionamento ed altri manufatti vari allo stato di oggetti finiti pronti per l'impiego.
«Alimenti» si intendono tutte le sostanze commestibili, solide o liquide, di origine animale, vegetale o minerale, che possono essere ingerite dall'uomo allo stato naturale, o lavorate, o trasformate o miscelate, compresi i preparati da masticare, come il «chewing gum» ed analoghi.

Art. 3.
Le norme del presente decreto si applicano ai materiali espressamente indicati negli articoli seguenti e nei rispettivi allegati, che fanno parte integrante del decreto stesso.
Gli oggetti destinati a venire in contatto con alimenti possono essere preparati esclusivamente con i costituenti indicati, per i diversi tipi di materiali, nell'allegato II, nelle condizioni, limitazioni e tolleranze di impiego precisate.

Art. 4.
L'inclusione nelle liste positive, previste dall'Allegato II di costituenti diversi da quelli in esse riportati è subordinata ad accertamento della loro idoneità da parte del Ministero della sanità.
A tale scopo gli interessati devono fornire gli elementi di valutazione necessari sulla base del protocollo di guida di cui all'Allegato I o delle eventuali istruzioni che saranno impartite dal Ministero della sanità.

Art. 5.
Salvo diverse indicazioni particolari riportate per i singoli materiali ed oggetti nel titolo II, i materiali e gli oggetti non devono cedere i loro costituenti ai prodotti alimentari o ai simulanti dei prodotti alimentari in quantità superiori a 8 mg per decimetro quadrato (mg/dm2) di superficie del materiale o dell'oggetto (limite globale di migrazione) .
Tuttavia, tale limite è pari a 50 mg di sostanza ceduta per chilogrammo di prodotto alimentare (mg/kg) nei seguenti casi:
a) oggetti che siano recipienti o siano assimilabili a recipienti o che possano essere riempiti, di capacità non inferiore a 500 ml e non superiore a 10 l;
b) oggetti che possono essere riempiti ma dei quali non è possibile determinare l'area della superficie di contatto con il prodotto alimentare;
c) coperchi, guarnizioni, tappi o altri dispositivi di chiusura simili .
Gli stessi criteri di espressione dei risultati si applicano per il controllo dell'osservanza dei limiti di cessione specifica eventualmente indicati.
Nel caso di accoppiati o di altri materiali complessi, deve corrispondere alle condizioni e caratteristiche del presente decreto lo strato che viene a contatto diretto con gli alimenti, sempreché tale strato esplichi la funzione di barriera capace di impedire, per permeabilità o altra causa, la migrazione di costituenti dei materiali non a contatto diretto con l'alimento, e ciò risulti alle prove di cessione indicate nell'allegato IV. Il controllo dei limiti di migrazione specifici non è obbligatorio qualora si possa accertare che, assumendo una completa migrazione della sostanza residua nel materiale o oggetto, essa non possa superare il limite specifico di migrazione .
Il controllo del rispetto dei limiti di migrazione nei prodotti alimentari è eseguito nelle peggiori condizioni di durata e temperatura prevedibili per l'uso .
La verifica del rispetto dei limiti di migrazione specifica prevista al paragrafo 1 puo' essere garantita dalla determinazione della quantita' di una sostanza nel materiale o nell'oggetto finito, a patto che sia stata definita una relazione tra tale quantita' ed il valore della migrazione specifica della sostanza attraverso una sperimentazione adeguata oppure per mezzo dell'applicazione di modelli di diffusione universalmente riconosciuti e basati su prove scientifiche. Per dimostrare la non conformita' di un materiale o di un articolo e' obbligatoria la conferma per via sperimentale del valore di migrazione stimato
La verifica del rispetto dei limiti di migrazione specifica di cui al paragrafo 1 non e' obbligatoria qualora il valore della determinazione della migrazione globale non comporti il superamento dei limiti di migrazione specifica di cui allo stesso paragrafo.

Art. 6.
Le imprese che producono oggetti destinati a venire in contatto con sostanze alimentari e preparati con le sostanze di cui al presente decreto sono tenute a controllarne la rispondenza alle norme ad essi applicabili ed a dimostrare in ogni momento di aver adeguatamente provveduto ai controlli ed accertamenti necessari.
Ogni partita deve essere corredata da dichiarazione del produttore attestante che gli oggetti di cui al comma precedente sono conformi alle norme vigenti.

Art. 7.
L'utilizzazione, in sede industriale o commerciale, di oggetti disciplinati dal presente decreto è subordinata all'accertamento della loro conformità alle norme vigenti nonché della idoneità tecnologica allo scopo cui sono destinati.
L'impresa dovrà essere pertanto fornita della dichiarazione di conformità rilasciata dal produttore, di cui all'articolo precedente, ed essere sempre in grado di consentire all'autorità sanitaria di identificare il fornitore o il produttore dell'oggetto impiegato.

Art. 8.
I materiali e gli oggetti non ancora entrati in contatto con i prodotti alimentari devono, salvo deroghe, essere corredati, all'atto della loro commercializzazione, dalle seguenti indicazioni:
a) la denominazione «per alimenti», ovvero una menzione specifica circa il loro uso, come ad esempio, «macchina da caffè», «bottiglia per vino», «cucchiaino per minestra», ovvero il simbolo riportato nell'allegato I al presente decreto ;
b) l'eventuale indicazione delle condizioni particolari che devono essere rispettate al momento del loro impiego;
c) il nome, o la ragione sociale, e l'indirizzo, o la sede sociale, ovvero il marchio depositato del fabbricante o del trasformatore o di un venditore stabilito all'interno della Comunità economica europea.
Le indicazioni previste dal comma precedente devono essere scritte in modo visibile, chiaramente leggibile ed indelebile:
a) al momento della vendita al consumatore, sui materiali e sugli oggetti o sugli imballaggi oppure su etichette apposte sui materiali e sugli oggetti o sui loro imballaggi, oppure su cartelli indicatori chiaramente visibili ai clienti, posti nelle immediate vicinanze dei materiali e degli oggetti; tuttavia, nel caso della menzione di cui al comma precedente, lettera c), l'apposizione su detti cartelli indicatori è ammessa soltanto se non può essere realizzata sui materiali ed oggetti o sull'etichetta per motivi tecnici, nella fase di fabbricazione e in quella di commercializzazione;
b) nelle fasi della commercializzazione diverse dalla vendita al consumatore, sui documenti di accompagnamento, ovvero sulle etichette o sugli imballaggi, ovvero sui materiali e sugli oggetti stessi.
Le indicazioni di cui al primo comma, lettere a) e b), sono riservate ai materiali ed agli oggetti conformi alle disposizioni vigenti in Italia.
E' vietato il commercio al dettaglio dei materiali e degli oggetti, qualora le indicazioni di cui al primo comma, lettere a) e b), non figurino sulle etichette, sugli imballaggi, sui cartelli indicatori o sui documenti di accompagnamento nella lingua nazionale .

TITOLO II - Disposizioni riguardanti i singoli materiali

Capo I - Oggetti di materie plastiche

Art. 9.
1. Le disposizioni di cui al presente Capo I si applicano ai seguenti materiali e oggetti che, allo stato di prodotti finiti, sono destinati a essere messi a contatto con i prodotti alimentari o sono gia' a contatto con i prodotti alimentari conformemente alla loro destinazione (di seguito «materiali e oggetti di materia plastica»):
a) ai materiali e agli oggetti, nonche' alle parti di essi, costituiti esclusivamente di materia plastica;
b) ai materiali e agli oggetti di materia plastica multistrato;
c) agli strati di materia plastica o ai rivestimenti di materia plastica che costituiscono i coperchi composti esclusivamente da due o piu' strati di diversi tipi di materiali.
2. Per «materia plastica» si intende il composto macromolecolare organico ottenuto per polimerizzazione, policondensazione, poliaddizione o qualsiasi altro procedimento simile da molecole di peso molecolare inferiore ovvero per modifica chimica di macromolecole naturali. A questi composti macromolecolari possono essere aggiunte altre sostanze.
3. Per «materiale od oggetto di materia plastica multistrato» si intende un materiale o oggetto di materia plastica composto da due o piu' strati di materiali, ciascuno dei quali realizzato esclusivamente in materia plastica, tenuti insieme da adesivi o mediante altri mezzi. La composizione di ogni strato di materiale plastico di un materiale o oggetto deve essere conforme al presente regolamento.
4. Per «barriera funzionale di materia plastica» si intende una barriera composta di uno o piu' strati di materia plastica che assicura che il materiale o oggetto finito sia conforme all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1935/2004 e alle disposizioni del presente regolamento.
5. Per la preparazione di materiali ed oggetti, costituiti esclusivamente di materia plastica o composti da due o piu' strati - ognuno dei quali e' costituito esclusivamente di materia plastica - fissati fra loro mediante adesivi o con qualunque altro mezzo, possono essere impiegati esclusivamente:
a) i monomeri e le altre sostanze di partenza indicate nell'allegato I, sezioni A e B, del decreto 26 aprile 1993, n. 220 e successive modifiche alle condizioni e limitazioni eventualmente indicate per le singole voci;
b) gli additivi riportati nell'allegato II, sezione I, parte B alle condizioni e limitazioni di impiego eventualmente indicate per le singole voci;
c) gli additivi di cui alla lettera b) consentiti come additivi alimentari di cui al decreto ministeriale 27 febbraio 1996, n. 209, o ammessi come aromi ai sensi del decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 107, che non devono migrare:
1) nei prodotti alimentari finiti in quantita' tale da svolgere una funzione tecnologica;
2) nei prodotti alimentari in cui sono ammessi come additivi alimentari o aromi in quantita' superiori alle restrizioni piu' basse loro applicabili;
3) nei prodotti alimentari in cui non sono ammessi additivi alimentari o aromi in quantita' superiori alle restrizioni di cui all'allegato II, sezione I, Parte B.
6. Per la preparazione dei materiali ed oggetti di plastica multistrato in deroga a quanto previsto al comma 3, uno strato non a diretto contatto con il prodotto alimentare e separato da esso da una barriera funzionale di materia plastica puo', sempre che il materiale o l'oggetto finito sia conforme ai limiti di migrazione globale e specifici di cui al presente regolamento:
a) non essere conforme alle restrizioni e specifiche di cui al presente regolamento;
b) essere fabbricato con sostanze diverse da quelle comprese nel presente regolamento.
7. Le sostanze di cui al comma 6, lettera b) non devono appartenere ad alcuna delle categorie seguenti:
a) sostanze classificate come sostanze di comprovata o sospetta «cancerogeneicita'», «mutagenicita'» o «tossicita' per la riproduzione» di cui all'allegato I della direttiva 67/548/CEE, aggiornato con la direttiva 2004/73/CE recante il 29° adeguamento al progresso tecnico e recepita con il decreto 28 febbraio 2006 (S.O. n. 100 del 20/04/2006);
b) sostanze classificate come sostanze «cancerogene», «mutagene» o «tossiche per la riproduzione» in base al principio della responsabilita' personale, secondo quanto previsto dall'allegato VI della direttiva 67/548/CEE aggiornato con la direttiva 2001/59/CE recante il 28° adeguamento al progresso tecnico e recepita con il decreto 14 giugno 2002 (S.O. n. 244 del 17/10/2002).
8. Per quanto riguarda i composti a basso peso molecolare, gli intermedi, i catalizzatori, i solventi e gli agenti emulsionanti utilizzati nella preparazione dei materiali e degli oggetti di cui al comma 2 si applicano le disposizioni dell'articolo 10.
9. Le resine e gli additivi riportati nell'allegato II, sezione 1, parti A e B, possono essere impiegati, alle condizioni e con le limitazioni ivi previste per la produzione di:
rivestimenti superficiali, applicati su materiali diversi da quelli di cui al comma 1, ottenuti da prodotti resinosi o polimerizzati sotto forma di liquidi, polveri o dispersioni quali vernici, lacche, pitture, ecc.;
siliconi;
resine epossidiche;
materiali e oggetti composti di due o piu' strati, di cui quello destinato al contatto diretto con i prodotti alimentari e' costituito di materia plastica e almeno uno strato non e' costituito esclusivamente di materia plastica.
10. Le condizioni, limitazioni e tolleranze di impiego di cui all'allegato I, sezioni A e B, del decreto 26 aprile 1993, n. 220 e successive modifiche si applicano anche alle resine di cui al precedente comma 9.

Art. 9 bis.
1. I materiali ed oggetti di cui all'articolo 9 non devono cedere i loro costituenti ai prodotti alimentari in quantita' superiore a 60 mg di sostanza ceduta per chilogrammo di prodotto o simulante alimentare (mg/kg) (limite di migrazione globale).
2. Il limite di cui al comma 1 e' pari a 10 mg per decimetro quadrato di superficie del materiale o dell'oggetto (mg/dm2) nei seguenti casi:
a) oggetti che siano recipienti o siano assimilabili a recipienti o che possano essere riempiti, di capacita' inferiore a 500 ml o superiore a 10 litri;
b) fogli, pellicole o altri materiali od oggetti che non possono essere riempiti o per i quali non sia possibile valutare il rapporto tra la superficie del materiale od oggetto e la quantita' del prodotto alimentare a contatto con essa.
3. I limiti di cui al comma 2 si applicano anche alle sostanze riportate nell'allegato II, Sezione I, Parte B.
4. I limiti di cui ai commi 1, 2 e 3 si applicano anche ai materiali ed oggetti di cui allo articolo 9, comma 9.
5. I limiti di migrazione specifica riportati all'allegato I, sezioni A e B, del decreto 26 aprile 1993, n. 220 e successive modifiche sono espressi in mg/kg. Tali limiti sono espressi in mg/dm2 nei seguenti casi:
a) oggetti che siano recipienti o siano assimilabili a recipienti o che possano essere riempiti, di capacita' inferiore a 500 ml o superiore a 10 litri;
c) fogli, pellicole o altri materiali od oggetti che non possono essere riempiti o per i quali non sia possibile valutare il rapporto tra la l'area della superficie del materiale od oggetto e la quantita' del prodotto alimentare a contatto con essa.
In tali casi i limiti espressi in mg/kg vanno divisi per il fattore di conversione convenzionale 6 per poterli esprimere in mg/dm2 .
6. Per i materiali ed oggetti di materia plastica destinati a venire in contatto o gia' a contatto con gli alimenti per lattanti e bambini, disciplinati dal decreto del Ministro della sanita' 6 aprile 1994, n. 500 e dal D. P. R. 7 aprile 1999, n. 128, si applica il limite di migrazione globale di 60 mg/kg ed i limiti di migrazione specifica che devono essere espressi solo in mg/kg.
7. La migrazione delle sostanze di cui all'articolo 9, comma 7 nel prodotto o simulante alimentare non deve superare il valore di 0,01 mg/kg, misurato con certezza statistica mediante un metodo di analisi conforme all'articolo 11 del regolamento (CE) n. 882/2004. Tale limite deve essere espresso sempre come concentrazione nei prodotti o simulanti alimentari. Si applica a un gruppo di composti, se strutturalmente e tossicologicamente correlati, in particolare isomeri o composti con lo stesso gruppo funzionale, e comprende gli eventuali trasferimenti per controstampa (set-off).

Art. 9-ter.
1. Nelle fasi della commercializzazione diverse dalla vendita al dettaglio, i materiali ed oggetti di materia plastica e le sostanze destinate alla loro fabbricazione sono accompagnate da una dichiarazione scritta secondo quanto disposto dall'articolo 16 del regolamento (CE) n. 1935/2004.
2. Nelle fasi della commercializzazione diverse dalla vendita al dettaglio, i materiali ed oggetti di materia plastica destinati ad essere posti a contatto con i prodotti alimentari e contenenti gli additivi di cui all'articolo 9, comma 5, lettera c) devono essere accompagnati dalla dichiarazione di cui al comma 1.
3. La dichiarazione di cui ai commi 1 e 2 e' rilasciata dall'operatore di settore e contiene le informazioni riportate nell'allegato VII del presente regolamento.
4. L'operatore di settore mette a disposizione dell'autorita' competente che ne faccia richiesta la documentazione atta a dimostrare che i materiali e gli oggetti e le sostanze destinate alla loro fabbricazione sono conformi alle prescrizioni del presente regolamento. Tale documentazione contiene condizioni e risultati delle prove, calcoli, altre analisi nonche' accertamenti relativi alla sicurezza o considerazioni comprovanti la conformita'.

Art. 10.
1. Le resine di cui all'allegato II, sezione 1 devono rispondere ai saggi indicati nell'allegato IV, sezione 2 e sezione 3, e comunque non devono cedere sostanze ritenute nocive alla salute, come taluni monomeri, composti a basso peso molecolare, intermedi, catalizzatori, solventi, agenti emulsionanti .


Art. 11.
L'idoneità degli oggetti in materie plastiche deve essere accertata:
per quanto riguarda la migrazione globale, con le modalità indicate nella sezione 1 dell'Allegato IV;
per quanto riguarda la migrazione specifica di particolari costituenti, ove previsto, con le modalità indicate nella sezione 2 dell'Allegato IV;
per quanto riguarda la migrazione di coadiuvanti tecnologici di lavorazione, con le modalità indicate nella sezione 3 dell'allegato IV;
per quanto riguarda la migrazione di coloranti, con le modalità indicate nella sezione 7 dell'Allegato IV.
Nel caso di oggetti che possono essere impiegati in contatto con qualsiasi tipo di alimenti indicato nell'Allegato III ed in qualsiasi condizione di durata e di temperatura tra quelle previste nella sezione I dell'Allegato IV, la valutazione di idoneità può essere basata sulle prove di cessione con i solventi simulanti ivi indicati, a 40 °C per 10 giorni e a 80 °C per 2 ore, in quanto ritenute più severe.
Chi effettua l'accoppiamento di pellicole di materia plastica con altre pellicole di materia plastica o con altri materiali per la preparazione di materiali di imballaggio disciplinati dal presente decreto è tenuto ad accertarsi che la pellicola a diretto contatto con gli alimenti risponda alle condizioni e caratteristiche per essa previste dal presente decreto e ad impiegare, ove necessario, gli adesivi indicati nella parte D della sezione 3 dell'allegato II .

Art. 12.
Per la colorazione degli oggetti di materie plastiche si possono utilizzare tutti i coloranti purché essi non vengano ceduti all'alimento e non contengano metalli in quantità superiori alle seguenti percentuali:

            Piombo    0,01%   solubile in HCl N/10
            Arsenico  0,005%      "     "  "   "
            Antimonio 0,05%       "     "  "   "
            Mercurio  0,005%      "     "  "   "
            Cadmio    0,01%       "     "  "   "
            Cromo     0,1%        "     "  "   "
            Selenio   0,01%       "     "  "   "
            Bario     0,01%       "     "  "   "

Il tenore in ammine aromatiche primarie libere non deve essere superiore allo 0,05%.
Il controllo della migrazione dei coloranti si effettua con le modalità indicate nella sezione 7 dell'Allegato IV .

Art. 13.
E' vietato impiegare per la preparazione di oggetti in materia plastica destinati a venire in contatto con alimenti, materie plastiche di scarto ed oggetti di materiale plastico già utilizzati.

Art. 13-bis.
1. In deroga a quanto stabilito all'articolo 13 e' consentita la produzione di cassette in polipropilene e polietilene ad alta densita' a condizione che:
a) il materiale o le cassette di recupero siano costituiti da materie plastiche originariamente idonee al contatto con gli alimenti ai sensi di quanto stabilito dal presente decreto;
b) il materiale o le cassette di cui alla lettera a) non siano venuti a contatto con sostanze diverse dagli alimenti.
2. Le cassette di cui al comma 1 possono venire a contatto, limitatamente al settore ortofrutticolo, con i prodotti alimentari riportati nell'allegato V.
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano alle cassette legalmente prodotte e/o commercializzate in un altro Stato dell'Unione europea e a quelli originari dei Paesi contraenti dell'accordo sullo spazio economico europeo, nonche' della Turchia.

Art. 14.
Le norme contenute nel presente decreto non si applicano alle tubazioni di materie plastiche destinate alla conduzione di acqua potabile e di acqua minerale.

Art. 14-bis.
1. Chiunque sia interessato a che una sostanza riportata nell'allegato II - Sezione 1: parte B, venga inserita nell'elenco comunitario deve presentare una richiesta ai sensi dell'art. 9 del regolamento n. 1935/2004, entro il 31 dicembre 2006

Capo II - Oggetti di gomma

Art. 15.
Per la preparazione di oggetti di gomma disciplinati dal presente decreto possono essere impiegati esclusivamente i polimeri e gli additivi indicati nella sezione 2 dell'Allegato II, nelle condizioni, limitazioni e tolleranze d'impiego eventualmente indicate per le singole voci e negli articoli seguenti.

Art. 16.
I polimeri da impiegare per la preparazione di oggetti di gomma devono rispondere ai saggi indicati nell'Allegato IV, sezione 2 e sezione 3, e comunque non devono cedere sostanze ritenute nocive alla salute, come taluni monomeri, composti a basso peso molecolare, intermedi, catalizzatori, solventi, agenti emulsionanti.

Art. 17.
L'idoneità degli oggetti di gomma deve essere accertata:
per quanto riguarda la migrazione globale, con le modalità indicate nella sezione 1 dell'Allegato IV;
per quanto riguarda la migrazione di coadiuvanti tecnologici di lavorazione, con le modalità indicate nella sezione 3 dell'Allegato IV;
per quanto riguarda la migrazione di coloranti, con le modalità indicate nella sezione 7 dell'allegato IV.
Nel caso di oggetti che possono essere impiegati in contatto con qualsiasi tipo di alimenti indicato nell'allegato III ed in qualsiasi condizione di durata e di temperatura tra quelle previste nella sezione 1 dell'Allegato IV, la valutazione di idoneità può essere basata sulle prove di cessione, con i solventi simulanti ivi indicati, a 40 °C per 10 giorni e a 80 °C per 2 ore, in quanto ritenute più severe.


Art. 18.
Per la colorazione degli oggetti di gomma si possono utilizzare tutti i coloranti purché essi non vengano ceduti all'alimento e non contengano metalli in quantità superiori alle seguenti percentuali:

            Piombo    0,01%   solubile in HCl N/10
            Arsenico  0,005%      "     "  "   "
            Antimonio 0,05%       "     "  "   "
            Mercurio  0,005%      "     "  "   "
            Cadmio    0,01%       "     "  "   "
            Cromo     0,1%        "     "  "   "
            Selenio   0,01%       "     "  "   "
            Bario     0,01%       "     "  "   "

Il tenore in ammine aromatiche primarie libere non deve essere superiore allo 0,05%.
Il controllo della migrazione dei coloranti si effettua con le modalità indicate nella sezione 7 dell'Allegato IV.


Art. 19.
E' vietato impiegare per la preparazione di oggetti di gomma disciplinati dal presente decreto gomme di scarto ed oggetti di gomma già utilizzati.


Capo III - Oggetti di cellulosa rigenerata

Art. 20.
Per pellicola di cellulosa rigenerata si intende un foglio sottile prodotto a partire da cellulosa raffinata ottenuta da legno o cotone non riciclati. Per esigenze tecnologiche si possono incorporare nella massa, o in superficie, determinate sostanze. La pellicola di cellulosa rigenerata può essere ricoperta di vernice su uno o in entrambi i lati.

Art. 21.
Le disposizioni del presente capo si applicano alle pellicole di cellulosa rigenerata conformi alla definizione riportata nell'art. 20 che come prodotti finiti, oppure come parte di prodotti finiti composti di altri materiali, sono poste a contatto o sono destinate ad essere messe a contatto con i prodotti alimentari, conformemente alla loro destinazione.
Nella produzione di pellicole di cellulosa rigenerata destinate a venire a contatto con gli alimenti possono essere impiegate soltanto le sostanze o i gruppi di sostanze elencate nell'allegato ed unicamente alle condizioni ivi previste.
Le pellicole di cellulosa rigenerata ricoperte, sul lato che è destinato a venire a contatto o che viene a contatto dei prodotti alimentari, conformemente alla loro destinazione, di una quantità di vernice superiore a 50 mg/dmý sono ammesse all'impiego in contatto con gli alimenti a condizione che siano rispondenti alle norme vigenti per le materie plastiche.
I budelli sintetici di cellulosa rigenerata sono ammessi all'impiego in contatto con gli alimenti a condizione che siano formati esclusivamente di cellulosa rigenerata plastificata con glicerina.
Prima dell'uso tali budelli devono essere lavati in maniera che il contenuto massimo di glicerina non superi il 13%

Art. 22.
[Chi effettui l'accoppiamento di pellicole di cellulosa rigenerata di cui ai punti a) e b) del primo comma dell'art. 20, per la preparazione di materiali di imballaggio di cui ai punti c) e d) dell'articolo stesso, è tenuto ad accertarsi che la pellicola di cellulosa rigenerata usata a diretto contatto con gli alimenti risponda alle condizioni e caratteristiche per essa previste dal presente decreto e ad impiegare gli adesivi di cui alla sezione 3 dell'Allegato II] .

Art. 23.
Per l'accoppiamento di pellicole di cellulosa rigenerata verniciate e non verniciate, con se stesse e con altri materiali, si possono usare, quali adesivi, sostanze diverse da quelle riportate nell'allegato II, sezione 3-bis, allegato al presente decreto, a condizione che non vi sia traccia di migrazione di dette sostanze all'interno o sulla superficie di prodotti alimentari .

Art. 24.
[Per la colorazione degli imballaggi fabbricati utilizzando le pellicole di cellulosa rigenerata disciplinate dal presente decreto, sono confermate le disposizioni di cui alla sezione C del decreto ministeriale 22 dicembre 1967 sulla «disciplina dell'impiego e approvazione dell'elenco delle materie coloranti autorizzate nella lavorazione delle sostanze alimentari, delle carte e degli imballaggi di sostanze alimentari, degli oggetti d'uso personale e domestico».
Ove la colorazione sia attuata a mezzo stampa, questa non può essere effettuata sui lati a contatto con l'alimento]

Art. 25.
La superficie stampata delle pellicole di cellulosa rigenerata non deve venire a contatto con i prodotti alimentari

Art. 26.
[Le pellicole di cellulosa rigenerata comunque non rispondenti alle norme stabilite nella sezione 3 sono ammesse all'impiego in contatto con alimenti subordinatamente all'osservanza delle norme stabilite nel Capo I del presente titolo]

Capo IV - Oggetti di carta e cartone

Art. 27.
1. Le carte e i cartoni disciplinati dal presente decreto possono da soli o accoppiati tra di loro o con altri materiali, o trasformati in imballaggi, essere adoperati a contatto diretto degli alimenti quando, fabbricati secondo buona tecnica industriale, rispondano alle seguenti caratteristiche:
a) nel caso di imballaggi per alimenti per i quali sono previste prove di migrazione: siano costituiti da almeno il 75 per cento di materie fibrose, al massimo il 10 per cento di sostanze di carica, al massimo il 15 per cento di sostanze ausiliarie;
b) nel caso di imballaggi per alimenti per i quali non sono previste prove di migrazione: siano costituiti da almeno il 60 per cento di materie fibrose, al massimo il 25 per cento di sostanze di carica, al massimo il 15 per cento di sostanze ausiliarie.
(Tutte le percentuali suddette, si intendono riferite alla sostanza secca).
2. E' ammessa la presenza, in quantita' di tracce, secondo buona tecnica industriale, di coadiuvanti tecnologici di lavorazione con funzione di reattivi, agenti di dispersione, flottazione e drenaggio, agenti antischiuma e antilimo.
3. Le materie fibrose, le sostanze di carica, le sostanze ausiliarie, i coadiuvanti tecnologici di lavorazione e gli imbiancanti ottici che possono essere impiegati ai sensi dei commi precedenti del presente articolo sono indicati nella sezione 4 dell'Allegato II.

Art. 27 bis.
1. I contenitori formati da cartoni multistrati a grammatura minima di 200 g/m2 e costituiti da almeno tre strati di cui:
uno strato detto "copertura", che puo' essere patinato e stampato;
uno strato intermedio detto "centro";
uno strato detto "retro"; destinato al contatto diretto con l'alimento, possono essere utilizzati per l'imballaggio a livello industriale delle seguenti categorie di alimenti:
camomilla, te' ed erbe infusionali;
cereali secchi allo stato originario e sotto forma di farine e semole;
cereali tostati;
frutta fresca fornita di tegumento esterno protettivo;
frutta secca con guscio;
legumi freschi con baccello;
legumi secchi o disidrati, interi o sotto forma di farina o di polvere;
paste alimentari non fresche;
prodotti della panetteria secca non aventi sostanze grasse in superficie;
sale da cucina o da tavola;
zuccheri sotto forma solida.
2. Le norme del decreto ministeriale 21 marzo 1973, e successive modifiche, si applicano, per quanto riguarda il piombo, soltanto allo strato destinato al contatto diretto con l'alimento, sopra definito "retro".
3. Lo strato a contatto deve avere una grammatura minima di 35 g/m2.
4. La determinazione della grammatura di cui al precedente comma 3, deve essere effettuata con il metodo di analisi allegato che viene inserito come punto 6, nell'Allegato IV, sezione 6 - Controllo analitico della composizione delle carte e dei cartoni, del decreto ministeriale 21 marzo 1973.

Art. 28.
1. Il controllo analitico dell'idoneita' all'impiego delle carte e dei cartoni di cui ai precedenti articoli viene effettuato secondo le modalita' indicate nella sezione 6 dell'Allegato IV.

Art. 29.
Chi effettui l'accoppiamento di carte e cartoni con altre carte e cartoni o con altri materiali per la preparazione di materiali di imballaggi disciplinati dal presente decreto, è tenuto ad accertarsi che le carte e i cartoni usati a diretto contatto con gli alimenti rispondano alle condizioni e caratteristiche per essi previste dal presente decreto e ad impiegare gli adesivi indicati nella parte D della sezione 3 dell'Allegato II.

Art. 30.
Al fine di assicurare l'adesione dei bordi delle carte e dei cartoni, in sede di produzione di imballaggi finiti, è consentito l'impiego di collanti composti anche di sostanze diverse da quelle previste dal presente decreto a condizione che non si abbia alcuna fuoriuscita di essi dai bordi sul lato destinato a venire in contatto con alimenti.

Art. 31.
1. Per la colorazione delle carte e dei cartoni e degli imballaggi con essi fabbricati, sono confermate le disposizioni di cui alla sezione C del decreto ministeriale 22 dicembre 1967 sulla "Disciplina dell'impiego e approvazione dell'elenco delle materie coloranti autorizzate nella lavorazione delle sostanze alimentari, delle carte e degli imballaggi delle sostanze alimentari, degli oggetti di uso personale e domestico".
2. Il riferimento ai coloranti di cui alla sezione A/I citato nella sezione C del decreto 22 dicembre 1967 deve ora intendersi 1'allegato III del decreto ministeriale 27 febbraio 1996, n. 209.
3. Ove la colorazione sia attuata a mezzo stampa, questa non puo' essere effettuata sul lato a contatto con l'alimento.
4. E' consentita l'aggiunta degli imbiancanti ottici riportati nell'allegato I al presente decreto, che viene inserito come punto "4 Imbiancanti ottici" all'allegato II - Sezione 4: CARTE E CARTONI, Parte A del decreto 21 marzo 1973 e successive modifiche, in quantita' non superiore allo 0,3% p/p, calcolato sul secco, singolarmente o in combinazione.

Art. 32.
Con le modalità precisate dall'art. 8, per le carte e i cartoni disciplinati dal presente decreto deve essere indicato anche il lato destinato a venire in contatto con gli alimenti; ove tale indicazione manchi, ambedue le facce devono rispondere alle disposizioni vigenti.
Ai fini dell'indicazione di cui sopra, nel caso di stampa, si presume come lato destinato a venire a contatto con gli alimenti quello che non permette una corretta lettura della stampa.

Art. 33.
1. Le carte e i cartoni comunque non rispondenti alle norme specifiche precisate nel presente capo IV sono ammesse all'impiego in contatto con alimenti subordinatamente all'osservanza delle norme previste nel capo I del presente titolo.
2. Le carte e cartoni, nonche' gli oggetti con essi formati, paraffinati sul lato in contatto diretto con gli alimenti, con un contenuto di paraffina maggiore di quello previsto dall'allegato II, sezione 4, del decreto ministeriale 21 marzo 1973, possono essere utilizzati esclusivamente come carte da banco e come contenitori di alimenti refrigerati, congelati o surgelati.
3. Le carte, i cartoni e gli oggetti suddetti non vengono sottoposti a prove di migrazione, a condizione che la carta e cartone e la paraffina o cera microcristallina rispondano alle caratteristiche indicate dal decreto ministeriale 21 marzo 1973 e successive modifiche.


Capo V - Oggetti di vetro

Art. 34.
Gli oggetti in vetro destinati a venire in contatto con gli alimenti e disciplinati dal presente decreto possono essere separati esclusivamente con le categorie di vetro indicate nella sezione 5 dell'Allegato II, nelle condizioni, limitazioni e tolleranze d'impiego previste in detto allegato per ciascuna di esse.

Art. 35.
L'idoneità degli oggetti in vetro a venire in contatto con gli alimenti deve essere accertata:
per quanto riguarda la migrazione globale, con le modalità indicate nella sezione 1 dell'Allegato IV;
per quanto riguarda la migrazione specifica del piombo, ove richiesto, con le modalità indicate nella sezione 2, punto 4 dell'Allegato IV.
Nel caso di oggetti di uso ripetuto, la determinazione della migrazione globale o della migrazione specifica viene effettuata con tre «attacchi» successivi di uguale durata, sul liquido di cessione proveniente dal terzo «attacco».
Nel caso di oggetti che possono essere impiegati in contatto con qualsiasi tipo di alimenti, la valutazione di idoneità può essere basata, per le diverse categorie di vetro, sulle seguenti prove di cessione, in quanto ritenute più severe tra quelle previste nella sezione 1 dell'Allegato IV:
per oggetti di vetro della categoria A: contatto con acqua distillata a 120 °C per 30 minuti, con determinazione della migrazione globale;
per oggetti in vetro della categoria B: contatto con acqua distillata a 80 °C per 2 ore, con determinazione della migrazione globale;
per oggetti in vetro della categoria C:
a) tre prove di contatto successivo con acqua distillata, ciascuna a 40 °C per 24 ore, con determinazione della migrazione globale sul liquido di cessione proveniente dal terzo «attacco»;
b) tre prove di contatto successivo con soluzione acquosa di acido acetico al 3 per cento, ciascuna a 40 °C per 24 ore, con determinazione specifica del piombo sul liquido di cessione proveniente dal terzo «attacco».

Capo VI - Oggetti di acciaio inossidabile

Art. 36.
Gli oggetti di acciaio inossidabile destinati al contatto con alimenti e disciplinati dal presente decreto possono essere preparati esclusivamente con i tipi di acciai inossidabili indicati nella sezione 6 dell'Allegato II del presente decreto, nelle condizioni, limitazioni e tolleranze di impiego previste in detto allegato e nell'articolo seguente.

Art. 37.
L'idoneità degli oggetti in acciaio inossidabile a venire in contatto con gli alimenti deve essere accertata:
per quanto riguarda la migrazione globale, con le modalità indicate nella sezione 1 dell'Allegato IV;
per quanto riguarda la migrazione specifica del cromo e del nichel, ove richiesto, con le modalità indicate nella sezione 2, punti 3 e 5 dell'Allegato IV.
Nel caso di oggetti di uso ripetuto, la determinazione della migrazione specifica viene effettuata con tre «attacchi» successivi di uguale durata, sul liquido di cessione proveniente dal terzo «attacco».
Nel caso di oggetti che possono essere impiegati in contatto con qualsiasi tipo di alimenti, la valutazione di idoneità può essere basata sulle seguenti prove, in quanto ritenute più severe tra quelle previste nella sezione 1 dell'Allegato IV:
per oggetti destinati a contatto prolungato a temperatura ambiente: soluzione acquosa di acido acetico al 3 per cento, per 10 giorni a 40 °C;
per oggetti destinati ad uso ripetuto, di breve durata a caldo o a temperatura ambiente: soluzione acquosa di acido acetico al 3 per cento, a 100 °C per 30 minuti; tre «attacchi» successivi, con determinazione della migrazione globale e della migrazione specifica del cromo e del nichel sul liquido di cessione proveniente dal terzo «attacco».
Per gli oggetti di cui al presente capo i limiti di migrazione specifica sono i seguenti: cromo (trivalente), non più di 0,1 ppm; nickel, non più di 0,1 ppm.

Capo VII - Norme finali e transitorie

Art. 38.
Per gli utensili, gli impianti, le apparecchiature e gli strumenti di immagazzinaggio e di trasporto le disposizioni degli articoli precedenti si applicano agli oggetti prodotti e messi in opera a partire dal 365° giorno dall'entrata in vigore del presente decreto.
Dalla data di pubblicazione dello stesso nella Gazzetta Ufficiale è concesso un termine di dodici mesi per la produzione e l'importazione e di diciotto mesi per lo smaltimento delle scorte di oggetti non indicati nel primo comma, destinati a venire in contatto con gli alimenti, non conformi alle presenti norme, purché corrispondano alla disciplina preesistente.

Art. 38-bis.
1. Le disposizioni di cui agli articoli precedenti non si applicano alle carte e cartoni legalmente prodotti e/o commercializzati in un altro Stato dell'Unione europea e a quelli legalmente prodotti nei Paesi contraenti l'accordo sullo spazio economico europeo, nonche' nella Turchia.

Art. 39.
Sono abrogati i decreti ministeriali 15 aprile 1966, 9 marzo 1968 , 24 maggio 1969 , 10 luglio 1969 , 9 giugno 1971 indicati nelle premesse.

Il presente decreto entra in vigore 15 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.



ALLEGATO I - PROTOCOLLO DI VALUTAZIONE DI UN NUOVO COMPONENTE DI MATERIALI IN CONTATTO CON ALIMENTI, AVENTE LA FUNZIONE DI GUIDA PER LA DOCUMENTAZIONE DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE AL FINE DELL'INCLUSIONE NELLA LISTA POSITIVA.


Nota preliminare: il presente protocollo ha una funzione di guida. Secondo la natura e le proprietà del composto in esame può risultare in molte parti superfluo oppure richiedere ulteriori approfondimenti.

INFORMAZIONI DA FORNIRE PER LA VALUTAZIONE DI UNA SOSTANZA DA UTILIZZARE IN MATERIALI ED ARTICOLI IN CONTATTO CON ALIMENTI

Le relazioni inoltrate devono contenere particolari sufficienti da consentire la valutazione. Dovrebbero essere strutturate nell'ordine indicato al punto 1-6. Qualsiasi deroga alle seguenti direttive deve essere pienamente giustificata.
Ogni riferimento ad informazioni pubblicate, invocato a sostegno di una richiesta, dovrebbe essere accompagnato dalle pubblicazioni originali o fotocopie di tali pubblicazioni.
Va inoltre preparato un riassunto dei dati.

1. - Identità della sostanza
1.1. Nel caso di una sostanza singola e ben definita, indicare:
1.1.1. Nomi chimici (IUPAC e sinonimi quali il nome comune, il nome CAS e il nome commerciale).
1.1.2. Numero CAS.
1.1.3. Formule molecolare e strutturale; peso molecolare.
1.1.4. Grado di purezza: metodi per la determinazione della purezza; dati qualitativi e quantitativi relativi alle impurezze.
1.1.5. Dati spettroscopici e fisico-chimici; fornire ogni altro dato che consenta l'identificazione e la definizione delle caratteristiche della sostanza, quali lo stato fisico, la temperatura di fusione, la temperatura di ebollizione, la temperatura di decomposizione, il punto d'infiammabilità, la pressione di vapore e la solubilità in solventi rilevanti.
1.2. Nel caso di miscele, trattare separatamente ciascuna sostanza conformemente ai punti da 1.1.1. a 1.1.5. e indicare le proporzioni delle varie sostanze componenti la miscela.
1.3. Nel caso di miscele, che non si possono definire completamente, andrebbe presentata una descrizione quanto più completa, comprendente:
1.3.1. I composti o materie prime utilizzati nella preparazione della miscela;
1.3.2. Il processo di produzione, il controllo della produzione e la riproducibilità del processo;
1.3.3. Il metodo utilizzato per purificare il prodotto;
1.3.4. Le sostanze formate durante il processo.
1.4. Nel caso di un polimero utilizzato come additivo, darne la struttura, le sostanze di partenza (con le relative quantità), la media e il campo di variazione dei pesi molecolari.
Se il peso molecolare non è facilmente ottenibile, indicarne altre caratteristiche del polimero che sono legate al peso molecolare quali le viscosità intrinseche o relative o l'indice di fluidità. Indicare inoltre la concentrazione dei monomeri residui.

2. - Proprietà chimiche e stabilità
2.1. Stabilità della sostanza nel prodotto finito dopo l'esposizione a fattori quali la luce, l'aria, le radiazioni ionizzanti, il calore, l'acqua e i trattamenti ossidanti.
2.2. Dati su qualunque decomposizione o trasformazione che la sostanza potrebbe subire durante la fabbricazione del materiale o dell'articolo; indicare i prodotti della decomposizione o della trasformazione che si possono formare nel materiale o nell'articolo finito durante il processo produttivo; la temperatura massima raggiunta nel processo di fabbricazione.
2.3. Dati su eventuali reazioni chimiche della sostanza migrante con i componenti dell'alimento.

3. - Impiego
3.1. Funzione tecnologica della sostanza;
3.2. Tutti i tipi di materiale in cui la sostanza è suscettibile di essere impiegata.
3.3. Ogni impiego particolare del materiale (es. microonde).
3.4. Percentuale massima nella formulazione.
3.5. Percentuale massima che può rimanere nel materiale o nell'articolo quando la quantità indicata al 3.3. viene ridotta mediante reazioni chimiche e processi quali il lavaggio, la purificazione, l'evaporazione, ecc.
3.6. Indicare le eventuali controindicazioni, quali ad esempio il tipo di alimenti, il tipo di materiale, le condizioni di contatto, la temperatura ecc.

4. - Informazioni sull'autorizzazione concessa dai singoli Paesi e sulla valutazione effettuata da enti internazionali
Indicare i Paesi che hanno autorizzato l'uso della sostanza a contatto con alimenti e a quali condizioni. Allegare la referenza della pubblicazione ufficiale attestante l'autorizzazione.
Indicare quali enti internazionali hanno effettuato valutazioni ed allegare copie dei relativi documenti.

5. - Dati sulla migrazione
Allo scopo di poter valutare l'assunzione giornaliera della sostanza, andrebbero idealmente forniti dati sulla misura della migrazione della sostanza, i prodotti di decomposizione e di reazione (migrazione specifica) considerando ciascuna delle sue formulazioni e ciascun tipo di alimento imballato, sotto tutte le condizioni prevedibili di conservazione e di impiego.
Nella pratica risulta spesso difficile individuare ed analizzare basse concentrazioni di sostanze e i prodotti di decomposizione e di reazione migranti nell'alimento. Di conseguenza l'unico modo per determinare la migrazione potenziale nell'alimento potrebbe essere il ricorso ai simulanti.
Se si ricorre all'uso di simulanti, devono essere rispettate le condizioni relative alla migrazione specifica e globale stabilite dal D.M. 21.3.73 e sue modificazioni. Se il materiale d'imballaggio viene utilizzato in condizioni per cui non esistono specifiche indicazioni (ad es. sacchetti per cottura, uso di microonde, irradiazione di alimenti), possono essere adottate, dietro consultazione delle autorità competenti, condizioni di sperimentazione che simulino l'uso effettivo.
Se la sostanza viene in gran parte trasformata durante i processi e/o se si sospetta l'apparizione di prodotti di reazione potenzialmente tossici devono essere fomiti i dati sulla migrazione specifica di tali prodotti di reazione;
Le prove di migrazione andrebbero eseguite con tutti i materiali descritti al punto 3.2. (ad es. tutti i tipi di plastica); in ogni caso, con la massima percentuale della sostanza quale definita al punto 3.4. e il massimo spessore che s'intende utilizzare.
I dettagli delle prove di migrazione devono essere riportati particolarmente i seguenti:
5.1. Composizione dettagliata del campione utilizzato, compresa la concentrazione iniziale di ogni migrante identificato, ottenuta con l'estrazione mediante solvente.
5.2. Alimento o simulante/i di alimento utilizzato/i.
5.3. Condizioni del contatto quali durata, temperatura, rapporto superficie/volume o peso dell'alimento o del simulante, tipo di cellula di migrazione utilizzata o qualunque altro parametro che possa influenzare il livello della migrazione.
5.4. Descrivere dettagliatamente il/i metodo/i e la/le procedura/e analitici utilizzati per la determinazione quantitativa della/e sostanza/e o dei suoi/loro prodotti di decomposizione o di trasformazione. Nei casi in cui risulta probabile la possibilità di quantificare il limite di una migrazione specifica, dovrebbe essere proposto e descritto un metodo di analisi (*) applicabile al controllo degli imballaggi alimentari e che possa essere applicato con risultati significativi da personale di laboratorio adeguatamente addestrato.

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(*) Il metodo deve essere redatto conformemente al modello CEE (Vedi Documento CEE "Note for the guidance of the applicants" III/3568/89 Rev. 3 o versione aggiornata)
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6. - Dati tossicologici
6.1. I requisiti generali relativi agli studi tossicologici da eseguire per sostanze presenti in materiali d'imballaggio sono definiti di seguito.
Nell'esecuzione di test tossicologici lo scopo dovrebbe essere di ottenere il massimo numero d'informazioni rilevanti utilizzando il minimo numero di animali.
La scelta degli studi da svolgere deve tener conto del fatto che non tutte le sostanze chimiche impiegate nella fabbricazione di un materiale d'imballaggio migreranno negli alimenti. Molte di esse sono destinate a formare una parte stabile di un polimero, alcune migreranno solo in minime quantità, se del tutto, altre spariranno nel corso del processo mentre altre ancora si decomporranno completamente, senza lasciare nessuna traccia o una quantità irrilevante di residui.
Mentre molte sostanze migrano sotto la stessa forma chimica nella quale sono state incorporate nei materiali d'imballaggio, altre invece migrano parzialmente o totalmente sotto un altra forma chimica (vedi capitolo 5). In tali casi, i requisiti tossicologici possono applicarsi anche ai prodotti di trasformazione o di reazione.
6.2. La serie di prove di base da eseguire comprende:
- uno studio orale di 90 giorni;
- 3 studi di mutagenesi;
i. un test di mutazioni geniche nei batteri;
ii. un test di aberrazioni cromosomiche in coltura di cellule di mammifero;
iii. un test di mutazioni geniche in coltura di cellule di mammifero; in circostanze particolari un altro test eucariotico riconosciuto valido per la rivelazione di mutazioni geniche può essere accettato;
- studi sull'assorbimento, la distribuzione, il metabolismo e l'escrezione;
- dati sulla riproduzione;
- dati sulla teratogenesi;
- dati sulla tossicità/cancerogenicità a lungo termine.
Gli studi sopra elencati devono essere eseguiti conformemente a quanto previsto dal D. L.vo 27.1.92, n. 120. Le sostanze studiate devono avere le stesse specifiche descritte al paragrafo 1.
Ulteriori studi potrebbero venire richiesti se gli studi sopradescritti o conoscenze anteriori dovessero indicare la possibilità di effetti biologici rilevanti.
Attualmente non esiste alcun metodo riconosciuto come valido per studi su animali di laboratorio, che consenta di valutare potenziali effetti di una sostanza quali l'intolleranza e/o le reazioni allergiche nei confronti di persone suscettibili, in seguito ad un esposizione orale. Tuttavia i risultati di studi sulla sensibilizzazione per via dermica o mediante inalazione possono fornire informazioni rilevanti su eventuali rischi dovuti all'esposizione professionale e potrebbero contribuire a valutare la sicurezza della sostanza per il consumatore.
Sarebbero inoltre considerate utili informazioni sussidiarie, eventuali osservazioni nell'uomo derivanti dalle cartelle cliniche di persone occupate nella fabbricazione della sostanza e, se del caso, del polimero.
6.3. In linea di massima, la quantità di dati tossicologici richiesti sarà proporzionale all'ampiezza della migrazione della sostanza nell'alimento.
6.3.1. Nei casi in cui la migrazione supera 5 mg/kg di alimento/simulante di alimento, dovrebbero essere effettuati tutti gli studi indicati nell'elenco di base. L'omissione di uno di tali test deve essere giustificata con motivi appropriati.
In certe circostanze potrebbero non essere richiesti tutti i test contenuti nell'elenco di base, ma dovrebbero comunque essere eseguiti almeno i seguenti :
6.3.2. Nei casi in cui la migrazione varia tra 0,05 e 5 mg/kg di alimento/simulante di alimento:
- dimostrare l'assenza di rischio di bioaccumulo negli animali (es. coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua);
- dimostrare l'assenza di potenziale mutageno conformemente ai 3 test di mutagenesi sopraelencati;
- provvedere uno studio di tossicità orale a 90 giorni.
6.3.3. Nei casi in cui la migrazione risulta inferiore a 0,05 mg/kg di alimento/simulante di alimento:
- dimostrare l'assenza di potenziale mutageno conformemente ai 3 test di mutagenesi sopraelencati
6.3.4. In alternativa alla determinazione dei valori di migrazione quali accennati ai punti 6.3.1., 6.3.2. e 6.3.3., è possibile calcolare il livello massimo di migrazione assumendo che il 100% della sostanza in questione migra dal materiale d'imballaggio nell'alimento o nei simulanti.
6.3.5 In certi casi i risultati di studi d'idrolisi possono giustificare una riduzione delle prove tossicologiche. Ciò si può verificare quando la struttura chimica lascia prevedere una pronta idrolisi in sostanze tossicologicamente accettabili (es. un estere etilico dell'acido stearico che può idrolizzarsi in un acido grasso e alcool etico). La dimostrazione dell'idrolisi può avvenire con alimenti o simulanti rappresentativi della gamma di alimenti con cui la sostanza potrebbe entrare in contatto. In alternativa, oppure in assenza di idrolisi nell'alimento, quest'ultima può essere valutata in saliva simulata e/o liquidi gastrointestinali.

ALLEGATO II - Elenco delle sostanze autorizzate per la preparazione di oggetti destinati al contatto con alimenti


Sezione 1ª: MATERIE PLASTICHE

Parte A -- Resine


                                            Condizioni, limitazioni
                                             e tolleranze d'impiego
                                    -----
 Alcool polivinilico                     Se  presente  negli   oggetti
                                        finiti in quantita' superiore
                                        al   2%   non   puo'   essere
                                        impiegato per alimenti per  i
                                        quali  e'  previsto l'impiego
                                        dei simulanti A o B.
 Cellulosa acetati
 Cellulosa acetobutirrato
 Cellulosa rigenerata
 Clorocaucciù
 Copolimeri di acetato di vinile con:
   acido crotonico
   alcool allilico
   anidride maleica
   cloruro di vinile
   laurato di vinile
 Copolimeri di butadiene con stirene
   e divinilbenzene
 Copolimeri di cloruro di vinile con     Se presente alcool
   acetato di vinile modificato con      polivinilico   libero   nella
   anidride maleica e con alcool po-     resina in quantita' superiore
   livinilico                            al 2%, questa non puo' essere
                                         impiegata per alimenti per  i
                                         quali  e'  previsto l'impiego
                                         del simulante A o B.

 Copolimeri di cloruro di vinile con
   nitrile acrilico
 Copolimeri di cloruro di vinile con       non devono cedere cloruro di vinilidene
   cloruro di vinilidene                   monomero secondo il metodo di analisi
 Copolimeri di cloruro di vinile con       riportato nell'allegato IV, sezione
 etere cetilvinilico                       2ª punto 8
 Copolimeri di cloruro di vinilidene
   con nitrile acrilico
 Copolimeri di due o più dei seguen-
   ti composti:
   acetato di vinile
   acido acrilico, acido itaconico,
     metacrilico, maleico e crotonico
     acrilammide
   alcooli allilico e polivinilico       Se presente alcool
                                         polivinilico   libero   nella
                                         resina,      in     quantita'
                                         superiore al 2%,  questa  non
                                         puo'   essere  impiegata  per
                                         alimenti  per  i   quali   e'
                                         previsto     l'impiego    del
                                         simulante A o B.
   anidride ftalica e maleica
   butadiene
   clorobutadiene
   cloruri di vinile e di vinilidene
   esteri acrilici, fumarici, maleici
     e metacrilici
   isoprene
   nitrile acrilico
   nitrile metacrilico
   olefine
   stirene e/o alfametilstirene
 Copolimeri di etilene con butene
 Copolimeri di etilene con propilene
 Copolimeri di nitrile acrilico con
   divinilbenzene (1)
 Copolimeri di alfametilstirene con
   viniltoluene
 Copolimeri di stirene e/o alfametil-
   stirene con nitrile acrilico
 Copolimeri di stirene e/o alfametil-
   stirene e butadiene
 Copolimeri di stirene e/o alfametil-
   stirene con butadiene e nitrile
   acrilico
 Copolimeri di stirene con divinilben-
   zene (1)
 Copolimeri di stirene e/o alfametil-
   stirene con metilmetacrilato
 Copolimeri di tetrafluoroetilene con
   esafluoropropilene
 Copolimero metilmetacrilatobutadiene
   stirene-divinilbenzene
 Copolimero di metilmetacrilato con
 divinilbenzena
 Copolimero di metilmetacrilato con
 stirene, divinilbenzene ed 1,3-butilenglicol-
 dimetacrilato
 Etilcellulosa
 Gomma naturale
 Nitrocellulosa
 Poliammide derivante dalla                   Per pellicole di spessore
 polimerizzazione dell'1,3,5-benzene          massimo di 4 micron in impianti
 tricarbonil cloruro con l'1,3-benzene        per osmosi inversa/ultrafiltrazione.
 diammina                                     L'oggetto finito deve rispondere al
                                              saggio limite delle ammine
                                              aromatiche primarie
 Polibetapinene
 Polibutadiene
 Polibutilentereftalato
 Policlorotrifluoroetilene
 Polietilene ad alta, media e bassa
   densità
 Polietilene clorurato
 Polietilenglicole tereftalato
 Poliisobutilene
 Polimeri degli acrilati e metacrilati   Gli oggetti finiti devono es-
   di butile, etile e metile               sere sottoposti a lavaggio
                                           con acqua a temperatura am-
                                           biente, per due ore. Da
                                           detto lavaggio sono esclu-
                                           si i film ed i rivestimenti
                                           di spessore inferiore a
                                           0,2 mm.
 Polimeri derivati dalla esterifica-     Gli oggetti finiti devono es-
   zione di uno o più acidi organici       sere sottoposti a lavaggio
   mono o policarbossilici sottoe-         con acqua calda a 80ºC per
   lencati con uno o più degli alco-       tre ore. Da detto lavaggio
   oli polivalenti sottoelencati,          sono esclusi i film ed i
   reticolati con stirene e/o alfa-        rivestimenti di spessore
   metilstirene e monomeri vinilici:       inferiore a 0,2 mm.
   Acidi:
     acelaico
     acetico
     acrilico
     adipico
     caprilico
     crotonico
     ftalico e isomeri
     fumarico
     grassi di cocco
     grassi di tallolio
     itaconico
     maleico
     miristico
     palmitico
     sebacico
     stearico
   Alcooli:
     1,3 butilglicol
     n-decil alcool
     glicerina
     glicoli mono e dietilenico          Purchè l'oggetto finito non
                                           ceda glicoli mono e dieti-
                                           lenico
     glicoli mono e dipropilenico
     glicol trietilenico
     isodecilalcool
     neopentilglicol
     n-ottilalcool
     pentaeritrite
     sorbitolo
     trimetilolpropano
     bisfenolo
     1,4-butandiolo
 Polipropilene
 Polistirene
 Politetrafluoroetilene
 Poliuretani: prodotti ottenuti per      Purchè l'oggetto finito non
   reazione dei seguenti composti:         non ceda isocianati liberi
   poliestere derivato dalla condensa-     e glicol etilenico
     zione di acido adipico e glicol
     etilenico
   1,5-naftilendiisocianato, oppure
     4,4'-difenilmetanodiisocianato,
     oppure toluilendiisocianato
   1,4-butandiolo, trimetilolpropano,
     2,3-butilenglicole, diidrossidie-
     tiletere dell'idrochinone e loro
     derivati di condensazione con
     ossido di propilene
 Polivinile acetato
 Polivinilbutirrale
 Polivinile cloruro
 Polivinilidene cloruro
 Polivinilisobutiletere
 Polivinilmetiletere
 Polivinil-terz. butiletere
 Prodotti di condensazione del tipo
   estere tra colofonia, acido malei-
   co e citrico con polialcooli con-
   tenenti nella molecola da tre a
   sei atomi di C
 Prodotti di condensazione di:
   4,4'-diossidifenil-2,2'-propano
   4,4'-diossidifenil-1,1'-cicloesano
   difenilcarbonato con fosgene
 Prodotti di condensazione di (Poli-
   ammidi):
   acido omega-amminoundecanoico
   caprolattame
   esametilendiammina con acido adi-
   pico e/o sebacico
   etilendiammina con acido grasso
   polimeri di soja
   copolimeri dei suddetti prodotti
   tra loro
 Prodotti di condensazione di formal-    Nel caso di stoviglie, il li-
   deide con melammina                   mite di formaldeide: secondo
                                         allegato IV-sez. II-punto 1.
 														 Gli oggetti finiti de-
                                           Devono essere sottoposti a
                                           lavaggio con acqua a tempe-
                                           ratura ambiente, per due
                                           ore. Da detto lavaggio sono
                                           esclusi i film ed i rive-
                                           stimenti di spessore infe-
                                           riore a 0,2 mm.
                                          debbono rispondere al saggio
                                          limite di cui all'allegato IV,
                                          sezione 2, punto 1: non devono
                                          cioè cedere formaldeide in quantità
                                          superiore a 0,5 mg/dm2, ovvero 3 ppm
                                          rispetto alla capacità reale o calcolata
                                          dell'oggetto stesso


 Prodotti di condensazione di formal-     debbono rispondere al saggio
 deide con urea                           limite di cui all'allegato IV,
                                          sezione 2, punto 1: non devono
                                          cioè cedere formaldeide in quantità
                                          superiore a 0,5 mg/dm2, ovvero 3 ppm
                                          rispetto alla capacità reale o calcolata
                                          dell'oggetto stesso

 Resina policiclopentadienica idroge-
   nata
 Resine epossidiche
 Resine fenoliche da sole o modifica-    Per vernici e smalti
   te con resine gliceroftaliche, e-
   possidiche o polivinilbutirraliche
   o con alcool butilico
 Resine gliceroftaliche modificate con
   olio e stirene e/o alfametilstirene
 Resine maleiche modificate con colo-
   fonia ed acido abietico
 Resine melamminiche modificate con      Per vernici e smalti
   alcool butilico
 Resine poliacetaliche
 Resine ureiche modificate con alcool    Per vernici e smalti
   butilico

 Silicio biossido amorfo                 Prodotto da esametildisilossano
                                         e esametildisilazano con sorgente
                                         pulsata di microonde. Spessore
                                         del rivestimento non superiore
                                         a 100 nm e solo per rivestimento
                                         bistrato di contenitori in PET

PARTE B - Additivi per materie plastiche

ELENCO DEGLI ADDITIVI PER MATERIE PLASTICHE
 
N°PM/
REF
N.CAS NOME RESTRIZIONI E/0 SPECIFICHE
30000 000064-19-7 Acido acetico .
30045 000123-86-4 Acetato di butile .
30080 004180-12-5 Acido acetico, sale di rame LMS(T) = 5 mg/kg (7)
(espresso come rame)
30140 000141-78-6 Acetato di etile .
30180 02180-18-9 Acetato di manganese LMS(T) = 0,6 mg/Kg(10)
(espresso come manganese)*
30280 000108-24-7 Anidride acetica .
30295 000067-64-1 Acetone .
30370 . Acido acetil acetico, sali .
30401 - Acetilati mono e di gliceridi degli
acidi grassi
.
30610 . Acidi, C2-C24, alifatici, lineari,
monocarbossilici, provenienti da
grassi e oli naturali, e loro mono-,di
e triesteri di glicerolo (sono inclusi
gli acidi grassi ramificati presenti
come impurezze naturali)
.
30612 . Acidi, C2-C24, alifatici, lineari,
monocarbossilici, sintetici, e loro
mono-,di- e triesteri di glicerolo
.
30960 . Acidi alifatici, monocarbossilici
(C6-C22), esterificati con
poliglicerolo
.
31328 . Acidi grassi da oli e grassi
alimentari animali o vegetali
.
31500 025134-51-4 Polimero dell'acido 2-propenoico,
con 2-etilesile 2-propenoato
LMS(T) = 6 mg/kg (36)
(espresso come acido acrilico)
LMS = 0,05 mg/kg*
(espresso come acrilato di 2-etilesile)
31520 61167-58-6 Acrilato di 2-terz-butil-6-(3-terz-
butil-2-idrossi-5-metilbenzil)-4-
metilfenile
LMS = 6 mg/Kg *
31530 123968-25-2 Acrilato di 2,4-di-terz-pentil-6-[1-
(3,5-di-terz-pentil-2-
idrossifenil)etil]fenile
LMS = 5 mg/kg
31542 174254-23-0 Acido acrilico, metilestere, telomero
con 1-dodecanetiolo, C16-C18 esteri
alchilici
QM = 0,5 % (p/p) in PF
31730 000124-04-9 Acido adipico .
31920 00103-23-1 Adipato di bis (2-etilesile) LMS = 18 mg/Kg (1)
33120 . Alcoli alifatici, monoidrici, saturi,
lineari, primari (C 4-C24)
.
33350 009005-32-7 Acido alginico .
33801 . Acido n-alchil (C10-C13)
benzensolfonico
LMS = 30 mg/kg
34130 Alchil, lineare con numero pari di
atomi di carbonio (C12-C20)
dimetilammine
LMS = 30 mg/kg*
34230 - Acido alchil (C8-C22)solfonico LMS = 6 mg/Kg *
34281 . Acidi alchil (C8-C22) solforici lineari
primari con un numero pari di atomi
di carbonio
.
34475 . Idrossifosfito di alluminio e calcio,
idrato
.
34480 . Alluminio (fibre, fiocchi e polveri) .
34560 021645-51-2 Alluminio idrossido .
34650 151841-65-5 Fosfato idrossibis [2,2'-
metilenbis(4,6-di-terz-butilfenil) di
alluminio
LMS = 5 mg/kg *
34690 011097-59-9 Alluminio magnesio carbonato
idrossido
.
34720 001344-28-1 Alluminio ossido .
34850 143925-92-2 Ammine, bis-alchilate (da grassi
idrogenati) ossidate
Q M = Solo per:
a) poliolefme a 0,1 % (p/p) ma non per polietilene a bassa densità quando è a contatto con prodotti alimentari per i quali il decreto 26 aprile 1993, n. 220 fissa un coefficiente di riduzione inferiore a 3

b) polietilene tereftalato a 0,25 % (p/p) a contatto con prodotti alimentari diversi da quelli per i quali è previsto l'uso del simulante D.
34895 000088-68-6 2-Amminobenzammide LMS = 0,05 mg/kg. Da utilizzarsi
unicamente per polietilene tereftalato
destinato al contatto con l'acqua
e le bevande
35120 013560-49-1 Acido 3-ammino crotonico,
diesterificato con tiobis(2-
idrossietil)etere
.
35160 06642-31-5 6-Ammino-1,3-dimetiluracile LMS = 5 mg/kg
35170 00141-43-5 2-Amminoetanolo LMS = 0,05 mg/kg.
Non per polimeri in contatto con
alimenti per i quali è previsto l'uso del
simulante D e solo per contatto indiretto
con alimenti, dietro uno strato di PET
35284 00111-41-1 N-(2-Amminoetil)etanolammina LMS = 0,05 mg/kg.
Non per polimeri in contatto con
alimenti per i quali è previsto l'uso del
simulante D e solo per contatto indiretto
con alimenti, dietro uno strato di PET.
35320 07664-41-7 Ammoniaca .
35440 12124-97-9 Ammonio bromuro .
35600 01336-21-6 Ammonio idrossido .
35760 001309-64-4 Triossido di antimonio LMS = 0,04 mg/kg (39)
(espresso come antimonio)*
35840 000506-30-9 Acido arachico .
35845 007771-44-0 Acido arachidonico .
36000 000050-81-7 Acido ascorbico .
36080 000137-66-6 Ascorbil palmitato .
36160 010605-09-1 Ascorbil stearato .
36720 17194-00-2 Idrossido di bario LMS(T) = 1 mg/Kg (12)
(espresso come bario)*
36800 10022-31-8 Nitrato di bario LMS(T) = 1 mg/Kg (12)
(espresso come bario)*
36840 12007-55-5 Bario tetraborato LMS(T) = 1 mg/Kg
(espresso come bario (12) e LMS(T)
6 mg/Kg (23) (espresso come boro),
fatte salve le disposizioni del D.L.vo 2
febbraio 2001, n.31, così come
modificato dal D.L.vo 2 febbraio 2002,
n.27 concernenti la qualità delle acque
destinate al consumo umano
36880 008012-89-3 Cera d'api .
36960 003061-75-4 Beenammide .
37040 000112-85-6 Acido beenico .
37280 001302-78-9 Bentonite .
37360 000100-52-7 Benzaldeide In accordo con la nota 9 dell'allegato VI
37600 000065-85-0 Acido benzoico .
37680 000136-60-7 Benzoato di butile .
37840 000093-89-0 Benzoato di etile .
38000 000553-54-8 Benzoato di litio LMS(T) = 0,6 mg/kg (8)
(espresso come litio) *
38080 000093-58-3 Benzoato di metile .
38160 002315-68-6 Benzoato di propile .
38240 00119-61-9 Benzofenone LMS = 0,6 mg/kg*
38505 351870-33-2 Sale disodico, acido-2,3-
dicarbossilico di cis-endo-
biciclo[2.2.1]eptano
LMS = 5 mg/kg.*
Da non utilizzare con polietilene a
contatto con alimenti acidi. Purezza ≥
96 %
38510 136504-96-6 1,2-bis(3-amminopropil)
etilendiammina, polimero con N‑
butil-2,2,6,6-tetrametil-4-
piperidinammina e 2,4,6-tricloro‑
1,3,5-triazina
LMS = 5 mg/kg
38515 001533-45-5 4,4'-bis(2-benzossazolil)stilbene LMS = 0,05 mg/kg (1)
38560 07128-64-5 2,5-bis(5-terz-butil-2-
benzossazolil)tiofene
LMS = 0,6 mg/Kg*
38700 63397-60-4 Bis(isoottile tioglicolato) di bis(2-
carbobutossietil)stagno
LMS = 18 mg/Kg*
38800 32687-78-8 N,N'-bis[3-(3,5-di-terz-butil-4-
idrossifenil)propionil]idrazide
LMS = 15 mg/Kg *
38810 080693-00-1 Difosfito di bis (2,6-di terz-butil-4-
metilfenil)pentaeritrite
LMS = 5 mg/kg
(come somma di fosfito e fosfato)
38820 26741-53-7 Bis(2,4-di-terz-butilfenil)
pentaeritritol difosfito
LMS = 0,6 mg/Kg *
38840 154862-43-8 Bis(2,4-dicumilfenil)pentaeritritol
difosfito
LMS = 5 mg/kg [somma della sostanza
stessa, la sua forma ossidata [bis(2,4-
dicumilfenil)pentaeritritolfosfato] e il
suo prodotto di idrolisi (2,4-
dicumilfenolo)]
38875 002162-74-5 Bis(2,6-diisopropilfenil)
carbodiimmide
LMS = 0,05 mg/kg. Per uso dietro uno
strato di PET.
38879 135861-56-2 Bis(3,4-dimetilbenziliden)sorbitolo .
38885 002725-22-6 2,4-bis(2,4-dimetilfenil)-6-(2-
idrossi-4-n-ottilossifenil)-1,3,5-
triazina
LMS = 0,05 mg/kg. Solo per prodotti
alimentari acquosi.
38940 110675-26-8 2,4-bis(duodeciltiometil)-6-
metilfenolo
LMS(T) = 5 mg/kg* (40)
38950 079072-96-1 Bis (4-etilbenzilidene) sorbitolo .
39060 35958-30-6 1,1-Bis(2-idrossi-3,5-di-terz-
butilfenil)etano
LMS = 5 mg/Kg *
39090 - N,N-Bis(2-idrossietil)alchil
(C8-C 18)ammina
LMS(T) = 1,2 mg/Kg (13)*
39120 - Cloridrati di N,N-bis(2-
idrossietil)alchil(C8-C18)ammina
LMS(T) = 1,2 mg/Kg (13)
(espresso come ammina terziaria
escludendo HCl)*
39200 006200-40-4 Cloruro di bis(2-idrossietil)-2-
idrossipropil-3-
(dodecilossi)metilammonio
LMS = 1,8 mg/kg
39680 000080-05-7 2,2-Bis(4-idrossifenil) propano LMS(T) = 0,6 mg/kg (28)
39815 182121-12-6 9,9-Bis(metossimetil)fluorene LMS= 0,05 mg/kg
39890 087826-41-3
069158-41-4
054686-97-4
Bis(metilbenzilidene) sorbitolo .
39925 129228-21-3 3,3-Bis(metossimetil)-2,5-
dimetilesano
LMS = 0,05 mg/kg
40000 00991-84-4 2,4-Bis(ottiltio)-6-(4-idrossi-3,5-di-
terz-butilanilino)-1,3,5-triazina
LMS = 30 mg/Kg *
40020 110553-27-0 2.4-bis(ottiltiometil)-6-metilfenolo LMS(T) = 5 mg/kg *(40)
40160 61269-61-2 Copolimero N,N'-bis(2,2,6,6-
tetrametil-4-
piperidil)esametilendiammina-1,2-
dibromoetano
LMS = 2,4 mg/Kg *
40320 10043-35-3 Acido borico LMS(T) = 6 mg/Kg (23)
espresso come boro fatte salve le
disposizioni del D.L.vo 2 febbraio 2001,
n.31, così come modificato dal D.L.vo 2
febbraio 2002, n.27 concernenti la
qualità delle acque destinate al consumo
umano
40400 10043-11-5 Boro nitruro .
40570 000106-97-8 Butano .
40580 000110-63-4 1,4- Butandiolo LMS(T) = 5 mg/kg (24)
40720 025013-16-5 Butilidrossianisolo (BHA) LMS = 30 mg/kg *
40800 13003-12-8 4,4'-Butilidenbis(6-terz-butil-3-
metilfenil-ditridecile fosfito)
LMS = 6 mg/Kg*
40980 19664-95-0 Butirrato di manganese LMS(T) = 0,6 mg/Kg (10)
(espresso come manganese)*
41040 05743-36-2 Calcio butirrato .
41120 10043-52-4 Cloruro di calcio .
41280 001305-62-0 Calcio idrossido .
41520 001305-78-8 Calcio ossido .
41600 012004-14-7
037293-22-4
Calcio solfoalluminato .
41680 000076-22-2 Canfora In accordo con la nota 9 dell'allegato VI
41760 008006-44-8 Cera candelilla .
41840 00105-60-2 Caprolattame LMS(T) = 15 mg/kg (5)
41960 000124-07-2 Acido caprilico .
42000 63438-80-2 Tris(isoottile tioglicolato) di (2- carbobutossietil)stagno LMS = 30 mg/Kg*
42080 001333-86-4 Nero di carbone Conformemente alle specifiche dell'allegato V.
42160 000124-38-9 Carbonio biossido .
42320 007492-68-4 Acido carbonico, sale di rame LMS(T) = 5 mg/kg (7)
(espresso come rame)
42400 10377-37-4 Carbonato di litio LMS(T) = 0,6 mg/Kg (8)
(espresso come litio)*
42480 00584-09-8 Carbonato di rubidio LMS = 12 mg/Kg*
42500 . Acido carbonico, sali .
42640 009000-11-7 Carbossimetil cellulosa .
42720 008015-86-9 Cera carnauba .
42800 009000-71-9 Caseina .
42880 008001-79-4 Olio di ricino .
42960 064147-40-6 Olio di ricino, deidratato .
43200 . Mono e digliceridi dell'olio di ricino .
43280 009004-34-6 Cellulosa .
43300 009004-36-8 Cellulosa acetobutirrato .
43360 068442-85-3 Cellulosa rigenerata .
43440 008001-75-0 Ceresina .
43480 064365-11-3 Carbone attivo Conformemente alle specifiche dell'allegato V
43515 . Esteri degli acidi grassi dell'olio di
cocco con cloruro di colina
QMA = 0,9 mg/6 dm2.
43600 04080-31-3 Cloruro di 1-(3-cloroallil)-3,5,7-
triaza-1-azoniaadamantano
LMS = 0,3 mg/Kg *
43680 00075-45-6 Clorodifluorometano LMS = 6 mg/Kg *
Conformemente alle specifiche
dell'Allegato V
44160 000077-92-9 Acido citrico .
44640 000077-93-0 Citrato di trietile .
44960 11104-61-3 Ossido di cobalto LMS(T) = 0,05 mg/Kg (14)
(espresso come cobalto) *
45195 007787-70-4 Bromuro di rame LMS(T) = 5 mg/kg (7)
(espresso come rame)
45200 001335-23-5 Ioduro di rame LMS(T) = 5 mg/kg (7)
(espresso come rame)
LMS =1 mg/kg
(espresso come iodio)(11)
45280 . Fibre di cotone .
45440 - Cresoli butilati, stirenati LMS = 12 mg/Kg *
45450 068610-51-5 Copolimero di p-cresolo, di diciclopentadiene e di isobutilene LMS = 5 mg/kg
45560 014464-46-1 Cristobalite .
45600 003724-65-0 Acido crotonico QMA(T) = 0,05 mg/6 dm2 (33)
45640 005232-99-5 Estere etilico dell'acido 2-ciano-3,3-
difenil-2-propenoico
LMS = 0,05 mg/kg
45650 6197-30-4 Acido 2-ciano-3,3-difenil-2-
propenoico,2-etilesil estere
LMS = 0,05 mg/kg *
45703 491589-22-1 Acido cis1,2-ciclo-
esandicarbossilico, sale di calcio
LMS = 5 mg/kg
45705 166412-78-8 Acido 1,2-ciclo-esandicarbossilico,
diisononil estere
.
45760 000108-91-8 Cicloesilammina .
45920 009000-16-2 Dammar .
45940 000334-48-5 Acido n-decanoico .
46070 10016-20-3 Alfa-destrina .
46080 0785-39-9 Beta destrina .
46375 061790-53-2 Farina fossile .
46380 068855-54-9 Terra di diatomee calcinata in
continuo con carbonato di sodio
.
46480 032647-67-9 Dibenzilidene sorbitolo .
46640 000128-37-0 Butilidrossitoluene (BHT) LMS = 30 mg/kg *
46700 - 5,7-di ter - butil-3-(3,4 e 2,3 -
dimetil-fenil)-3H-benzofuran-2-one
contenente: a) 5,7- di-ter-butil-3-
(3,4-dimetilfenil) -3H-benzofuran‑
2-one (80-100 % p/p ) e b) 5,7-di‑
ter-butil-3-(2,3-dimetilfenil)-3H‑
benzofuran-2-one(0-20% p/p)
LMS = 5 mg/kg
46720 004130-42-1 2,6-Di-terz-butil-4-etilfenolo QMA = 4,8 mg/6 dm2.
46790 004221-80-1 3,5-di-terz-butil-4-idrossibenzoato
di 2,4-di-terz-butilfenile
.
46800 67845-93-6 3,5-di-terz-butil-4-idrossibenzoato
di esadecile
.
46870 003135-18-0 3,5-Di-terz-butil-4-
idrossibenzilfosfonato di
diottadecile
.
46880 065140-91-2 3,5-di-terz-butil-4-
idrossibenzilfosfonato di monoetile,
sale di calcio
LMS = 6 mg/kg
47210 26427-07-6 Acido dibutiltiostannoico, polimero
[= Tiobis(solfuro di butilstagno),
polimero]
In accordo con le specifiche
dell'allegato V
47440 000461-58-5 Diciandiammide .
47500 153250-52-3 N,N'-dicicloesil-2,6-naftalene
dicarbossamide
LMS = 5 mg/kg*
47540 27458-90-8 Disolfuro di di-terz-dodecile LMS = 0,05 mg/kg
47600 084030-61-5 Bis(isoottile tioglicolato) di di-n-
dodecilstagno
LMS(T) = 0,05 mg/kg di prodotto
alimentare (41) [come somma di
tris(isoottile tioglicolato) di mono-n‑
dodecilstagno, di bis(isoottile
tioglicolato) di di-n-dodecilstagno,
tricloruro di monododecilstagno e
dicloruro di di-dodecilstagno], espressi
come somma di cloruro di mono- e di‑
dodecilstagno*
47680 000111-46-6 Dietilen glicole LMS (T) = 30 mg/kg (3)
48460 000075-37-6 1,1-Difluoroetano .
48620 00123-31-9 1,4-Diidrossibenzene LMS = 0,6 mg/kg
48640 00131-56-6 2,4-Diidrossibenzofenone LMS(T) = 6 mg/Kg (15)*
48720 00611-99-4 4,4'-Diidrossibenzofenone LMS(T) = 6 mg/kg (15)
48800 00097-23-4 2,2'-Diidrossi-5,5'-
diclorodifenilmetano
LMS = 12 mg/Kg*
48880 00131-53-3 2,2'-Diidrossi-4-
metossibenzofenone
LMS(T) = 6 mg/Kg (15)*
48960 9,10-acido diidrossi stearico e suoi
oligomeri
LMS = 5 mg/kg
49485 134701-20-5 2,4-Dimetil-6(1-metilpentadecil)-
fenolo
LMS = 1 mg/kg
49540 00067-68-5 Dimetilsolfossido .
49595 057583-35-4 Bis(etilesil tioglicolato) di stagno
dimetile
LMS(T) = 0,18 mg/kg *(16)
(espresso come stagno)
49600 26636-01-1 Bis(isoottile tioglicolato)di
dimetilstagno
LMS(T) 0,18 mg/Kg (16)
(espresso come stagno)*
49840 02500-88-1 Disolfuro di diottadecile LMS = 3 mg/Kg *
50160 - Bis[n-alchile(C10-C 16)tioglicolato]
di di-n-ottilstagno
LMS(T) = 0,006 mg/Kg (17)
(espresso come stagno)*
50240 010039-33-5 Bis(2-etilesile maleato) di di-n-
ottilstagno
LMS(T) = 0,006 mg/Kg (17)
(espresso come stagno)*
50320 015571-58-1 Bis(2-etilesile tioglicolato)di di-n-
ottilstagno
LMS(T) = 0,006 mg/Kg (17)
(espresso come stagno)*
50360 - Bis(etile maleato) di di -n-
ottilstagno
LMS(T) = 0,006 mg/Kg (17)
(espresso come stagno)*
50400 033568-99-9 Bis(isoottile maleato) di di-n-
ottilstagno
LMS(T) = 0,006 mg/Kg (17)
(espresso come stagno)*
50480 026401-97-8 Bis(isoottile tioglicolato) di di-n-
ottilstagno
LMS(T) = 0,006 mg/Kg (17)
(espresso come stagno)*
50560 - 1,4-Butandiolo bis(tioglicolato) di
di-n-ottilstagno
LMS(T) = 0,006 mg/Kg (17)
(espresso come stagno)*
50640 003648-18-8 Dilaurato di di-n-ottilstagno LMS(T) = 0,006 mg/Kg (17)
(espresso come stagno)*
50720 015571-60-5 Dimaleato di di-n-ottilstagno LMS(T) = 0,006 mg/Kg (17)
(espresso come stagno)*
50800 - Dimaleato di di-n-ottilstagno
esterificato
LMS(T) = 0,006 mg/Kg (17)
(espresso come stagno)*
50880 - Dimaleato di di-n-ottilstagno,
polimeri (n=2-4)
LMS(T) = 0,006 mg/Kg (17)
(espresso come stagno)*
50960 069226-44-4 Etilenglicole bis(tioglicolato)di di-n-
ottilstagno
LMS(T) = 0,006 mg/kg (17)
(espresso come stagno)*
51040 015535-79-2 Tioglicolato di di-n-ottilstagno LMS(T) = 0,006 mg/Kg (17)
(espresso come stagno)*
51120 - (Tiobenzoato)(2-etilesile
tioglicolato)di di-n-ottilstagno
LMS(T) = 0,006 mg/Kg (17)
(espresso come stagno)*
51200 00126-58-9 Dipentaeritrite .
51570 00127-63-9 Difenilsolfone LMS(T) = 3 mg/Kg *(25)
51680 00102-08-9 N,N'-Difeniltiourea LMS = 3 mg/Kg *
51700 147315-50-2 2-(4,6-difenil-1,3,5-triazin-2-
il)5[(esil)ossi]fenolo
LMS = 0.05 mg/kg
51760 025265-71-8
000110-98-5
Dipropilenglicole .
52000 27176-87-0 Acido dodecilbenzensolfonico LMS = 30 mg/Kg *
52320 52047-59-3 2-(4-Dodecilfenil)indolo LMS = 0,06 mg/Kg *
52640 016389-88-1 Dolomite .
52645 10436-08-5 Cis-11-Eicosenammide .
52720 000112-84-5 Erucammide .
52730 000112-86-7 Acido erucico .
52880 23676-09-7 4-Etossibenzoato di etile LMS = 3,6 mg/Kg *
52900 000064-17-5 Etanolo .
53200 23949-66-8 2-Etossi-2'-etilossanilide LMS = 30 mg/Kg *
53270 037205-99-5 Etilcarbossimetilcellulosa .
53280 009004-57-3 Etilcellulosa .
53360 000110-31-6 N,N-etilenbisoleammide .
53440 005518-18-3 N,N-etilenbispalmitammide .
53520 00110-30-5 N,N-etilenbisstearammide .
53600 000060-00-4 Acido etilendiamminotetraacetico .
53610 054453-03-1 Etilendiamminotetraacetato di rame LMS(T) = 5 mg/kg(7)
(espresso come rame)
53650 000107-21-1 Etilenglicole LMS(T) = 30 mg/kg (3)
53670 032509-66-3 Glicol-bis[3,3-bis(3-terz-butil-4-
idrossifenil)butirrato] di etilene
LMS = 6 mg/kg*
54005 005136-44-7 Etilene-N-palmitammide-N­
stearammide
.
54260 009004-58-4 Etilidrossietilcellulosa .
54270 . Etilidrossimetilcellulosa .
54280 . Etilidrossipropilcellulosa .
54300 118337-09-0 2,2'-Etilidenbis(4,6-di-terz.-
butilfenil)flurofosfonito
LMS = 6 mg/kg
54450 . Grassi e oli, animali o vegetali,
commestibili
.
54480 . Grassi e oli, idrogenati, animali o
vegetali, commestibili
.
54880 000050-00-0 Formaldeide LMS(T) = 15 mg/kg (22) *
54930 025359-91-5 Copolimero formaldeide -1-naftolo
[=Poli(1-idrossinaftilmetano)
LMS = 0,05 mg/kg
55040 000064-18-6 Acido formico .
55120 00110-17-8 Acido fumarico .
55190 029204-02-2 Acido gadoleico .
55200 001166-52-5 Gallato di dodecile LMS(T) = 30 mg/kg (34) *
55280 001034-01-1 Gallato di ottile LMS(T) = 30 mg/kg (34) *
55360 000121-79-9 Gallato di propile LMS(T) = 30 mg/kg (34) *
55440 009000-70-8 Gelatina .
55520 . Fibre di vetro .
55600 . Microsfere di vetro .
55680 000110-94-1 Acido glutarico .
55910 736150-63-3 Gliceridi, olio di ricino mono-,
idrogenati, acetati
.
55920 000056-81-5 Glicerina .
56020 099880-64-5 Glicerolo dibeenato .
56360 . Glicerolo esterificato con acido
acetico
.
56486 . Esteri di glicerina con acidi alifatici
saturi lineari con un numero pari di
atomi di carbonio (C14-C18) e con
acidi alifatici insaturi lineari con un
numero pari di atomi di carbonio
(C16-C18)
.
56487 . Glicerolo esterificato con
acidobutirrico
.
56490 . Glicerolo esterificato con
acido erucico
.
56495 . Glicerolo esterificato con acido 12
idrossistearico
.
56500 . Glicerolo esterificato con acido
laurico
.
56510 . Glicerolo esterificato con acido
linoleico
.
56520 . Glicerolo esterificato con acido
miristico
.
56535 - Glicerolo esterificato con acido
nonanoico
.
56540 . Glicerolo esterificato con acido
oleico
.
56550 . Glicerolo esterificato con acido
palmitico
.
56570 . Glicerolo esterificato con acido
propionico
.
56580 . Glicerolo esterificato con acido
ricinoleico
.
56585 . Glicerolo esterificato con acido
stearico
.
56610 030233-64-8 Glicerolo monobeenato .
56720 026402-23-3 Glicerolo monoesanoato .
56800 030899-62-8 Glicerolo monolaurato diacetato .
56880 026402-26-6 Glicerolo monoottanoato .
57040 . Glicerolo monooleato esterificato
con acido ascorbico
.
57120 . Glicerolo monooleato esterificato
con acido citrico
.
57200 . Glicerolo monopalmitato
esterificato con acido ascorbico
.
57280 . Glicerolo monopalmitato
esterificato con acido citrico
.
57600 . Glicerolo monostearato esterificato
con acido ascorbico
.
57680 . Glicerolo monostearato esterificato
con acido citrico
.
57800 018641-57-1 Tribeenato di glicerina .
57920 000620-67-7 Glicerolo trieptanoato .
58300 . Glicina, sali .
58320 007782-42-5 Grafite .
58400 009000-30-0 Gomma di guar .
58480 009000-01-5 Gomma arabica .
58720 000111-14-8 Acido eptanoico .
58960 00057-09-0 Bromuro di
esadeciltrimetilammonio
LMS = 6 mg/Kg*
59120 23128-74-7 1,6-Esametilenbis[3-(3,5-di-terz-
butil-4-idrossifenil)propionammide]
LMS = 45 mg/Kg*
59200 35074-77-2 1,6-Esametilenbis[3-(3,5-di-terz-
butil-4-idrossifenil)propionato]
LMS = 6 mg/Kg*
59280 000100-97-0 Esametilentetrammina LMS(T) = 15 mg/kg (22)
(espresso come formaldeide)
59360 000142-62-1 Acido esanoico .
59760 019569-21-2 Huntite (carbonato naturale di calcio e magnesio) .
59990 007647-01-0 Acido cloridrico .
60025 Omopolimeri idrogenati e/o
copolimeri di 1-decene e/o 1-
dodecene e/o 1-octene
In accordo con specifiche dell'allegato
V. Non per articoli in contatto con
alimenti grassi.
60030 012072-90-1 Idromagnesite .
60080 012304-65-3 Idrotalcite .
60160 000120-47-8 4-Idrossibenzoato di etile .
60180 004191-73-5 4-Idrossibenzoato di isopropile .
60200 000099-76-3 4-Idrossibenzoato di metile .
60240 000094-13-3 4-idrossibenzoato di propile .
60320 70321-86-7 2-[2-Idrossi-3,5-bis(1,1-
dimetilbenzil)fenil]benzotriazolo
LMS = 1,5 mg/Kg *
60400 03896-11-5 2-(2'-idrossi-3'-terz-butil-5'-
metilfenil)-5-clorobenzotriazolo
LMS(T) = 30 mg/Kg (19)*
60480 003864-99-1 2-(2-idrossi-3,5-di-terz-butilfenil)-5-
clorobenzotriazolo
.
60560 009004-62-0 Idrossietilcellulosa .
60800 65447-77-0 Copolimero 1-(2-idrossietil)-4-
idrossi-2,2,6,6-tetrametilpiperidina­
succinato di dimetile
LMS = 30 mg/Kg *
60880 009032-42-2 Idrossietilmetilcellulosa .
61120 009005-27-0 Amido idrossietilico .
61280 03293-97-8 2-Idrossi-4-n-esilossibenzofenone LMS(T) = 6 mg/Kg (15) *
61360 00131-57-7 2-Idrossi-4-metossibenzofenone LMS(T) = 6 mg*
61390 037353-59-6 Idrossimetilcellulosa .
61440 02440-22-4 2-(2'-Idrossi-5-metilfenil)
benzotriazolo
LMS(T) = 30 mg/Kg (19)*
61600 01843-05-6 2-idrossi-4-n-ottilossibenzofenone LMS(T) = 6 mg/Kg (15)*
61680 009004-64-2 Idrossipropilcellulosa .
61800 009049-76-7 Amido idrossipropilico .
61840 000106-14-9 Acido 12-idrossi stearico .
62020 007620-77-1 Acido 12-idrossistearico, sale di
litio
LMS(T) = 0,6 mg/kg (8)
(espresso come litio)
62140 06303-21-5 Acido ipofosforoso .
62245 012751-22-3 Fosfuro di ferro Solo per polimeri e copolimeri del PET
62280 009044-17-1 Isobutilene-butene copolimero .
62450 000078-78-4 Isopentano .
62640 008001-39-6 Cera giapponese .
62720 001332-58-7 Caolino .
62800 . Caolino calcinato .
62960 000050-21-5 Acido lattico .
63040 000138-22-7 Lattato di butile .
63200 51877-53-3 Lattato di manganese LMS(T) = 0,6 mg/Kg* (10)
(espresso come manganese)
63280 000143-07-7 Acido laurico .
63760 008002-43-5 Lecitina .
63840 00123-76-2 Acido levulinico .
63920 000557-59-5 Acido lignocerico .
63940 008062-15-5 Acido lignosolfonico LMS = 0,24 mg/kg *
Da utilizzare solo come disperdente per
dispersioni polimeriche
64015 000060-33-3 Acido linoleico .
64150 028290-79-1 Acido linolenico .
64240 001332-37-2 Ossido di ferro .
64320 010377-51-2 Ioduro di litio LMS(T) = 1 mg/Kg * (11)
(espresso come iodio) e
LMS(T) = 0,6 mg/Kg (8)
(espresso come litio)
64500 . Lisina sali .
64640 001309-42-8 Idrossido di magnesio .
64720 001309-48-4 Ossido di magnesio .
64800 00110-16-7 Acido maleico LMS(T) = 30mg/kg (4)
64990 025736-61-2 Copolimero stirene-anidride
maleica, sale sodico
In conformità con le specifiche
dell'allegato V
65020 006915-15-7 Acido malico .
65040 00141-82-2 Acido malonico .
65120 07773-01-5 Cloruro di manganese LMS(T) = 0,6 mg/Kg* (10)
(espresso come manganese)
65200 12626-88-9 Idrossido di manganese LMS(T) = 0,6 mg/Kg* (10)
(espresso come manganese)
65280 10043-84-2 Ipofosfito di manganese LMS(T) = 0,6mg/Kg * (10)
(espresso come manganese)
65360 11129-60-5 Ossido di manganese LMS(T) = 0,6 mg/Kg* (10)
(espresso come manganese)
65440 - Pirofosfito di manganese LMS(T) = 0,6 mg/Kg* (10)
(espresso come manganese)
65520 000087-78-5 Mannitolo .
65920 66822-60-4 Copolimeri di cloruro di N-metacri‑
loilossietil-N,N-dimetil-N‑
carbossimetilammonio, sale di
sodio-metacrilato di ottadecile‑
metacrilato di etile-metacrilato di
cicoesile-N-vinil-2-pirrolidone
.
66200 037206-01-2 Metilcarbossimetilcellulosa .
66240 009004-67-5 Metilcellulosa .
66350 085209-93-4 Fosfato di 2,2' metilene-
bis(4,6diterz-butilfenile) di litio
LMS = 5 mg/kg *
LMS(T)= 0,6(8)
(espresso come litio)
66360 85209-91-2 2,2'-metilenbis(4,6-di-terz-butilfenil)
sodio fosfato
LMS = 5 mg/kg*
66400 00088-24-4 2,2'-Metilenbis(4-etil-6-terz-
butilfenolo)
LMS(T) = 1,5 mg/Kg (20)*
66480 00119-47-1 2,2'-Metilenbis(4-metil-6-terz-
butilfenolo)
LMS(T) = 1,5 mg/Kg (20)*
66560 004066-02-8 2,2'-metilenbis(4-metil-6-
cicloesilfenolo)
LMS(T) = 3 mg/kg (6)
66580 000077-62-3 2,2'-Metilenbis [4-metil-6-(1-
metilcicloesil)fenolo]
LMS(T) = 3 mg/kg (6)
66640 009004-59-5 Metiletilcellulosa .
66695 . Metilidrossimetilcellulosa .
66700 009004-65-3 Metilidrossipropilcellulosa .
66755 002682-20-4 2-Metil-4-isotiazolin-3-one LMS = 0,5 mg/kg. Da usare solo per
polimeri in dispersione acquosa ed
emulsioni in concentrazioni che non
abbiano effetti antimicrobici sulla
superficie del polimero o sull'alimento
stesso.
66905 000872-50-4 N-metilpirrolidone .
66930 068554-70-1 Metilsilsesquiossano Monomero residuo nel
metilsilsesquiossano:
< 1 mg metiltrimetossisilano/kg di
metilsilsesquiossano
67120 012001-26-2 Mica .
67155 Miscela di 4-(2-benzossazolil)-4'-
(5-metil-2-benzossazolil)stilbene,
4,4'-bis(2-benzossazolil)stilbene e
4,4'-bis(5-metil-2-benzossazolil)-
stilbene
Non più dello 0,05 % p/p (quantità di
sostanza usata/quantità della
formulazione). Conformemente alle
specifiche dell'allegato V
67180 . Miscela di ftalato di n-decile n-ottile
(50%p/p), di ftalato di di-n-decile
(25% p/p) e di ftalato di di-n-ottile
(25% p/p)
LMS = 5mg/kg (1)
67200 001317-33-5 Molibdeno bisolfuro .
67360 67649-65-4 Tris(isoottile tioglicolato)di mono-
n-dodecilstagno
LMS(T) = 0,05 mg/kg di prodotto
alimentare (41) [come somma di
tris(isoottile tioglicolato) di mono-n‑
dodecilstagno, di bis(isoottile
tioglicolato) di di-n-dodecilstagno,
tricloruro di monododecilstagno e
dicloruro di di-dodecilstagno], espressi
come somma di cloruro di mono- e di‑
dodecilstagno*
67515 057583-34-3 Tris(etilesil tioglicolato) di stagno
monometile
LMS(T) = 0,18 mg/kg* (16))
(espresso come stagno)
67520 54849-38-6 Tris(isoottile tioglicolato) di
monometilstagno
LMS(T) = 0,18 mg/Kg * (16)
(espresso come stagno)
67600 - Tris[alchil(C10-C16)tioglicolato] di
mono-n-ottilstagno
LMS(T) = 1,2 mg/Kg * (18)
(espresso come stagno)
67680 27107-89-7 Tris(2-etilesile tioglicolato) di
mono-n-ottilstagno
LMS(T) = 1,2 mg/Kg * (18)
(espresso come stagno)
67760 26401-86-5 Tris(isoottile tioglicolato) di mono-
n-ottilstasgno
LMS(T) = 1,2 mg/Kg * (18)
(espresso come stagno)
67840 . Acidi montanici e/o loro esteri con
etilenglicole e/o con 1,3-butandiolo
e/o con glicerolo
.
67850 008002-53-7 Cera montana .
67891 000544-63-8 Acido miristico .
67896 020336-96-3 Acido miristico, sale di litio LMS(T) = 0,6 mg/kg* (8)
(espresso come litio)
68040 03333-62-8 742-H-nafto-(1,2-D)triazol-2-il]-3-
fenilcumarina
.
68078 027253-31-2 Neodecanoato di cobalto LMS(T) = 0,05 mg/Kg
(espresso come acido neodecanoico)
LMS(T) = 0,05 mg/Kg (14)
(espresso come cobalto).
Non per polimeri in contatto con alimenti
per i quali è previsto l'uso del
simulante D.
68125 037244-96-5 Nefelina sienite .
68145 080410-33-9 2,2',2"-Nitrilo[trietiltris(3,3',5,5'-
tetra-terz-butil-1,1'-bifenil-
2,2'diil)fosfitol
LMS = 5 mg/kg
(come somma di fosfito e fosfato)
68320 02082-79-3 3-(3,5-Di-terz-butil-4-
idrossifenil)propionato di ottadecile
LMS = 6 mg/Kg*
68400 10094-45-8 Ottadecilerucammide LMS = 5 mg/Kg*
68860 04720-48-5 Acido n-ottilfosfonico LMS = 0,05 mg/kg*
68960 000301-02-0 Oleammide .
69040 000112-80-1 Acido oleico .
69160 014666-94-5 Acido oleico sale di cobalto LMS(T) 0,05 mg/kg* (14)
(espresso come cobalto)
69760 00143-28-2 Alcol oleico .
69840 016260-09-6 Oleilpalmitammide LMS = 5 mg/Kg*
69920 000144-62-7 Acido ossalico LMS(T) = 6 mg/kg (29)
70000 070331-94-1 2,2'-ossamidobis[etil-3-(3,5-di­
terzbutil-4-idrossifenil)propionato]
.
70240 012198-93-5 Ozocerite .
70400 000057-10-3 Acido palmitico .
70480 000111-06-8 Acido palmitico, butil estere .
71020 000373-49-9 Acido palmitoleico .
71440 009000-69-5 Pectina .
71600 000115-77-5 Pentaeritrite .
71635 025151-96-6 Dioleato di pentaeritrite LMS = 0,05 mg/Kg. Non per polimeri a
contatto con alimenti per i quali è
previsto il simulante D.
71670 178671-58-4 Tetrakis(2-ciano-3,3-
difenilacrilato)di pentaeritrite
LMS = 0,05 mg/Kg
71680 006683-19-8 Pentaeritrolo terakis[3-(3,5-di­terz.butil-4-idrossifenil)-propionato] .
71720 000109-66-0 Pentano .
71935 007601-89-0 Sale di sodio monoidrato dell'acido
perclorico
LMS = 0,05 mg/kg (31) *
71960 003825-26-1 Acido perfluoroottanoico, sale di
ammonio
Da utilizzare solo negli oggetti per uso
ripetuto, sinterizzati ad alte temperature.
72081/10 - Resine idrocarburiche (idrogenate)
derivate dal petrolio
In conformità alle specifiche
dell'allegato V*
72160 00948-65-2 2-Fenilindolo LMS = 15 mg/Kg*
72640 007664-38-2 Acido fosforico .
72800 01241-94-7 Fosfato di difenile 2-etilesile LMS = 2,4 mg/kg*
73040 13763-32-1 Fosfato di litio LMS(T) = 0,6 mg/Kg (8)
(espresso come litio)*
73120 10124-54-6 Fosfato di manganese LMS(T) = 0,6 mg/Kg (10)
(espresso come manganese)*
73160 - Fosfati di mono- e dialchile (C16 e
C18)
LMS = 0,05 mg/kg
73720 000115-96-8 Fosfato di tricloroetile LMS = NR (LR=0,02 mg/kg, tolleranza
analitica compresa)
74010 145650-60-8 Fosfito di bis(2,4-di-terz-butil-6-
metilfenile)etile
LMS = 5 mg/kg
(come somma di fosfito e fosfato)
74240 03570-04-4 Tris (2,4-di-terz-butilfenile)fosfito .
74400 - Fosfito di tris(nonil -e/o
dinonilfenile)
LMS = 30 mg/Kg*
Per materie plastiche esenti da
plastificanti in quantità non superiore
allo 0,3%, per copolimero butadiene­
stirene alla dose massima dell'1,5%
sulla materia plastica e non per alimenti
per i quali è previsto l'impiego del
simulante D
74480 000088-99-3 Acido o-ftalico .
74560 000085-68-7 Benzil butil ftalato Da utilizzare unicamente come:
a) plastificante nei materiali e oggetti di
materia plastica ad uso ripetuto;
b) plastificante nei materiali e negli
oggetti monouso a contatto con
alimenti non grassi, ad eccezione
degli alimenti per lattanti e gli alimenti
di proseguimento, come definiti dal
decreto del Ministro della sanità 6 aprile
1994, n. 500 e dal D. P. R 7 aprile 1999,
n. 128;
c) coadiuvante tecnologico di
lavorazione in concentrazioni nonn
superiori allo 0,1 % nel prodotto
finito.
LMS = 30 mg/kg ** di simulante
alimentare.
Non per materie plastiche destinate alla
fabbricazione di articoli per la
puericultura, come definiti dall'articolo
1, comma 4 de D.M. 17.12.1999, n. 538
74640 000117-81-7 Bis(2-etilesile) ftalato Da utilizzare unicamente come:
a) plastificante nei materiali e oggetti a
uso ripetuto a contatto con alimenti
non grassi;
b) coadiuvante tecnologico di
lavorazione in concentrazioni non
superiori allo 0,1 % nel prodotto
finito.
LMS = 1,5 mg/kg ** di simulante
alimentare.
Non per materie plastiche destinate alla
fabbricazione di articoli per la
puericultura, come definiti dall'articolo
1, comma 4 de D.M. 17.12.1999, n. 538
74880 000084-74-2 Dibutil ftalato Da utilizzare unicamente come:
a) plastificante nei materiali e oggetti a
uso ripetuto a contatto con alimenti
non grassi;
b) coadiuvante tecnologico di
lavorazione nelle poliolefine, in
concentrazioni non superiori allo
0,05 % nel prodotto finito.
LMS = 0,3 mg/kg ** di simulante
alimentare.
75100 068515-48-0
028553-12-0
Acido ftalico, diesteri con alcoli
saturi primari a catena ramificata
C8-C10, con oltre il 60 % di C9.
Da utilizzare unicamente come:
a) plastificante nei materiali e oggetti
di materia plastica ad uso ripetuto;
b) plastificante nei materiali e negli
oggetti monouso a contatto con
alimenti non grassi, ad eccezione
degli alimenti per lattanti e gli alimenti
di proseguimento, come definiti dal
decreto del Ministro della sanità 6 aprile
1994, n. 500 e dal D. P. R 7 aprile 1999,
n. 128
c) coadiuvante tecnologico di
lavorazione in concentrazioni non
superiori allo 0,1 % nel prodotto
finito.
LMS(T) = 9 mg/kg** di simulante
alimentare (42).
75105 068515-49-1
026761-40-0
Acido ftalico, diesteri con alcoli
saturi primari a catena ramificata
C9-C11, con oltre il 90 % di C10.
Da utilizzare unicamente come:
a) plastificante nei materiali e oggetti
di materia plastica ad uso ripetuto;
b) plastificante nei materiali e negli
oggetti monouso a contatto con
alimenti non grassi, ad eccezione
degli alimenti per lattanti e gli alimenti
di proseguimento, come definiti dal
decreto del Ministro della sanità 6 aprile
1994, n. 500 e dal D. P. R 7 aprile 1999,
n. 128;
c) coadiuvante tecnologico di
lavorazione in concentrazioni non
superiori allo 0,1 % nel prodotto
finito.
LMS(T) = 9 mg/kg ** di simulante
alimentare (42).
76320 000085-44-9 Anidride ftalica .
76415 019455-79-9 Acido pimelico, sale di calcio .
76463 Acido poliacrilico, sali LMS(T) = 6 mg/kg (36) (per acido
acrilico)
76721 009016-00-6
063148-62-9
Polidimetilsilossano (PM > 6800) In accordo con le specifiche
dell'allegato V
76723 167883-16-1 Polidimetilsilossano, 3-
amminopropil terminato, polimero
con 4,4' -diisocianato
di dicicloesilmetano
In accordo con le specifiche dell'allegato
V
76725 661476-41-1 Polidimetilsilossano, 3-
amminopropil terminato, polimero
con 1-isocianato-3-isocianatometil‑
3,5,5-trimetilcicloesano
In accordo con le specifiche dell'allegato
V
76730 - Polidimetilsilossano, gamma-
idrossipropilato
LMS = 6 mg/kg
76815 Poliestere dell'acido adipico con
glicerolo o pentaeritritolo, esteri con
acidi grassi C12-C22, pari, lineari.
Conformemente alle specifiche
dell'allegato V
76845 031831-53-5 Poliestere di 1,4 butandiolo con
caprolattone
Nel rispetto della restrizione prevista per
le sostanze di cui ai nn.rif.14260 e
13720.
Conformemente alle specifiche
dell'allegato V
76866 - Poliesteri di 1,2-propandiolo e/o
1,3-e/o 1,4-butandiolo e/o
polipropilenglicole con acido
adipico, che possono essere
terminati con acido acetico o acidi
grassi C12-C18 o n-ottanolo e/o n‑
decanolo
LMS = 30 mg/kg
76960 025322-68-3 Polietilenglicole .
77370 070142-34-6 30-dipolidrossistearato di
polietileneglicole
.
77440 - Diricinoleato di polietilenglicole LMS = 42 mg/Kg *
77520 61791-12-6 Estere di polietilenglicole con olio
di ricino
LMS = 42 mg/Kg *
77600 061788-85-0 Olio di ricino idrogenato esterificati
con polietilenglicole
.
77702 . Acidi monocarbossilici alifatici e
loro solfati di sodio e di ammonio
esterificati con polietilenglicole
.
77732 Glicole di polietilene (EO = 1-30,
tipicamente 5) etere di butile 2-
ciano 3-(4-idrossi-3-metossifenile)
acrilato
LMS = 0,05 mg/kg. Da usare solo per
PET.
77733 Polietilenglicole (EO = 1-30,
tipicamente 5) etere di butile-2-
ciano-3-(4-idrossifenile) acrilato
LMS = 0,05 mg/kg. Da usare solo per
PET.
77897 Polietilenglicole (EO = 1-50)
monoalchiletere (lineare e
ramificato, C8-C20), solfato, sali
LMS = 5 mg/kg
77895 068439-49-6 Etere monoalchilico (C16-C 18) di
polietilenglicole (OE=2-6)
LMS = 0,05 mg/kg
In accordo con le specifiche
dell'allegato V
78320 09004-97-1 Monoricinoleato di polietilenglicole LMS = 42 mg/Kg *
79040 009005-65-5 Polietilenglicole sorbitano
monolaurato
.
79120 009005-65-6 Polietilenglicole sorbitano
monooleato
.
79200 009005-66-7 Polietilenglicole sorbitano
monopalmitato
.
79280 009005-67-8 Polietilenglicole sorbitano
monostearato
.
79360 009005-70-3 Polietilenglicole sorbitano trioleato .
79440 009005-71-4 Polietilenglicole sorbitano
tristearato
.
79600 009046-01-9 Fosfato tridecilico d'etere di
polietileneglicole
LMS = 5 mg/kg.
Solo per materiali e oggetti destinati al
contatto con alimenti acquosi. Secondo
le specifiche dell'allegato V
79920 009003-11-6
106392-12-5
Poli(etilene propilene) glicole .
80000 009002-88-4 Cera di polietilene .
80240 029894-35-7 Poliglicerol ricinoleato .
80640 . Poliossialchil (C2-C4)
dimetilpolisilossano
.
80720 008017-16-1 Acidi polifosforici .
80800 025322-69-4 Polipropilenglicole .
81060 009003-07-0 Cera di polipropilene .
81200 71878-19-8 Poli[6-[(1,1,3,3-
tetrametilbutil)ammino]-1,3,5-
triazin-2,4-diil]-[2,2,6,6-tetrametil‑
4-piperidil)imino]-esametilen‑
[(2,2,6,6-tetrametil-4-
piperidil)imino]
LMS = 3 mg/Kg *
81220 192268-64-7 Poli-[[6-[N-(2,2,6,6-tetrametil-4-
piperidinil)-n-butilamminol]-1,3,5,-
triazin-2,4-diil][2,2,6,6-tetrametil-4-
piperidinil)imino]-1,6-
esandiil[(2,2,6,6-tetrametil-4-
piperidinil)imino]]-alfa-[N,N,N',N'-
tetrabutil-N''''-(2,2,6,6-tetrametil‑
4-piperidinil)-N''-[6-(2,2,6,6-
tetrametil-4-piperidinilammino)-
esil]-[1,3,5-triazin-2,4,6-triammina]-
omega-N,N,N',N'-tetrabutil-1,3,5-
trizain-2,4-diammina]
LMS = 5 mg/kg
81500 9003-39-8 Polivinilpirrolidone Conformemente alle specifiche
dell'allegato V.
81515 087189-25-1 Poli(glicerolato di zinco) LMS(T) = 25 mg/kg (38)
(espresso come zinco)
81520 07758-02-3 Potassio bromuro .
81600 01310-58-3 Potassio idrossido .
81680 07681-11-0 Ioduro di potassio LMS(T) = 1 mg/Kg *(11)
(espresso come iodio)
81760 . Polveri, fiocchi e fibre di ottone,
bronzo, rame, acciaio inossidabile,
stagno e leghe di rame, stagno e
ferro
LMS(T) = 5 mg/kg (7)
(espresso come rame)
LMS= 48 mg/kg (espresso come ferro)
81840 000057-55-6 1,2-propandiolo .
81882 000067-63-0 2-propanolo .
82000 000079-09-4 Acido propionico .
82020 19019-51-3 Propionato di cobalto LMS(T) = 0,05 mg/Kg *(14)
(espresso come cobalto)
82080 009005-37-2 1,2 -propilenglicole alginato .
82240 22788-19-8 1,2 -propilenglicole dilaurato .
82400 00105-62-4 1,2 -propilenglicole dioleato .
82560 033587-20-1 1,2 -propilenglicole dipalmitato .
82720 006182-11-2 1,2 -propilenglicole distearato .
82800 27194-74-7 1,2 -propilenglicole monolaurato .
82960 01330-80-9 1,2 -propilenglicole monoleato .
83120 029013-28-3 1,2 -propilenglicole monopalmitato .
83300 001323-39-3 1,2 -propilenglicole monostearato .
83320 . Propilidrossietilcellulosa .
83325 . Propilidrossimetilcellulosa .
83330 . Propilidrossipropilcellulosa .
83440 02466-09-3 Acido pirofosforico .
83455 13445-56-2 Acido pirofosforoso .
83460 012269-78-2 Pirofillite .
83470 014808-60-7 Quarzo .
83595 119345-01-6 Prodotto di reazione del fosfonito di
di-terz-butile con difenile, ottenuto
da condensazione di 2,4-di-terz-
butilfenolo con il prodotto di
reazione di Friedel Craft di
tricloruro di fosforo con difenile
LMS = 18 mg/Kg *
In accordo con le specifiche
dell'Allegato V
83599 68442-12-6 Prodotti di reazione dell'oleato di 2-
mercaptoetile con diclorodimetil-
stagno, solfuro di sodio e tricloro­
metilstagno
LMS(T) = 0,18 mg/kg (16)
(espresso come stagno)
83610 073138-82-6 Acidi resinici e acidi rosinici .
83700 00141-22-0 Acido ricinoleico LMS = 42 mg/Kg *
83840 008050-09-7 Colofonia .
84000 008050-31-5 Esteri di acidi resinici e acidi
rosinici con glicerina
.
84080 008050-26-8 Esteri di acidi resinici e acidi
rosinici con pentaeritrite
.
84210 065997-06-0 Colofonia idrogenata .
84240 065997-13-9 Esteri di acidi resinici e acidi
rosinici idrogenati, con glicerina
.
84320 008050-15-5 Esteri di acidi resinici e acidi
rosinici, idrogenati, con metanolo
.
84400 0643365-17-9 Esteri di acidi resinici e acidi
rosinici, idrogenati con pentaeritrite
.
84560 009006-04-6 Gomma naturale .
84640 000069-72-7 Acido salicilico .
84800 00087-18-3 Salicilato di 4-terz-butilfenile LMS = 12 mg/Kg *
84880 00119-36-8 Salicilato di metile LMS = 30 mg/Kg *
85360 000109-43-3 Dibutile sebacato .
85601 . Silicati naturali
(ad esclusione dell'amianto)
.
85610 . Silicati naturali sililati
(ad esclusione dell'amianto)
.
85680 01343-89-2 Acido silicico .
85760 12068-40-5 Silicato di litio alluminio (2:1:1) LMS(T) = 0,6 mg/Kg *(8)
(espresso come litio)
85840 053320-86-8 Silicato di litio magnesio sodio LMS(T)= 0,6 mg/kg (8)
(espresso come litio)
85920 12627-14-4 Silicato di litio LMS(T) = 0,6 mg/Kg *(8)
(espresso come litio)
85950 037296-97-2 Sale di magnesio-sodio-fluoruro
dell'acido silicico
LMS = 0,15 mg/kg *
(espresso come fluoruro).
Da usare solo in strati di materiali
multistrato che non entrano in contatto
diretto con alimenti
86000 . Acido silicico, sililato .
86160 00409-21-2 Silicio carburo .
86240 007631-86-9 Biossido di silicio .
86285 . Biossido di silicio sililato .
86480 007631-90-5 Sodio bisolfito LMS(T) = 10 mg/kg (30) *
(espresso come SO2)
86560 07647-15-6 Sodio bromuro .
86720 01310-73-2 Sodio idrossido .
86800 07681-82-5 Ioduro di sodio LMS(T) = 1 mg/Kg *(11)
(espresso come iodio)
86880 . Dialchilfenossibenzendisolfonato di
monoalchile, sale di sodio
LMS = 9 mg/Kg *
86920 007632-00-0 Nitrito di sodio LMS = 0,6 mg/kg *
86960 007757-83-7 Solfito di sodio LMS(T) = 10 mg/kg (30) *
(espresso come SO2)
87040 01330-43-4 Sodio tetraborato LMS(T) = 6 mg/Kg (23)
(espresso come boro) fatte salve le
disposizioni del D.L.vo 2 febbraio 2001,
n.31, così come modificato dal D.L.vo 2
febbraio 2002, n.27, concernenti la
qualità delle acque destinate al consumo
umano
87120 007772-98-7 Tiosolfato di sodio LMS(T) = 10 mg/kg (30) *
(espresso come SO2)
87200 000110-44-1 Acido sorbico .
87280 029116-98-1 Sorbitan dioleato .
87520 062568-11-0 Sorbitan monobeenato .
87600 001338-39-2 Sorbitan monolaurato .
87680 001338-43-8 Sorbitan monooleato .
87760 026266-57-9 Sorbitan monopalmitato .
87840 001338-41-6 Sorbitan monostearato .
87920 061752-68-9 Sorbitan tetrastearato .
88080 026266-58-0 Sorbitan trioleato .
88160 054140-20-4 Sorbitan tripalmitato .
88240 026658-19-5 Sorbitan tristearato .
88320 000050-70-4 Sorbitolo .
88600 026836-47-5 Sorbitol monostearato .
88640 008013-07-08 Olio di soia epossidato LMS = 60 mg/kg.
Tuttavia, per le guarnizioni in PVC
usate per sigillare i vasetti di vetro
contenenti gli alimenti per lattanti e gli
alimenti di proseguimento come definiti
dal decreto del Ministro della sanità 6
aprile 1994, n. 500 e dal D.P.R. 7 aprile
1999, n.128 il LMS è pari a 30 mg/kg.
Conformemente alle specifiche
dell'allegato V
88800 009005-25-8 Amido commestibile .
88880 068412-29-3 Amido idrolizzato .
88960 000124-26-5 Stearammide .
89040 000057-11-4 Acido stearico .
89120 000123-95-5 Acido stearico, butil estere .
89170 13586-84-0 Stearato di cobalto LMS(T) = 0,05 mg/Kg (14)
(espresso come cobalto)*
89200 007617-31-4 Acido stearico, sale di rame LMS(T) = 5 mg/kg (7)
(espresso come rame)
89440 . Esteri dell'acido stearico con
etilenglicole
LMS(T) = 30 mg/kg (3)
90720 058466-52-9 Stearoilbenzoilmetano .
90800 05793-94-2 Stearoil-2-lactilato di calcio .
90960 000110-15-6 Acido succinico .
91200 000126-13-6 Aceto isobutirrato di saccarosio .
91360 000126-14-7 Ottoacetato di saccarosio .
91840 007704-34-9 Zolfo .
91920 007664-93-9 Acido solforico .
92000 07727-43-7 Solfato di bario LMS(T) = 1 mg/Kg *(12)
(espresso come bario)
92030 010124-44-4 Acido solforico, sale di rame LMS(T) = 5 mg/kg (7)
(espresso come rame)
92080 014807-96-6 Talco .
92150 01401-55-4 Acidi tannici In accordo con le specifiche JECFA
92160 000087-69-4 Acido tartarico .
92195 . Taurina, Sali .
92205 057569-40-1 Acido tereftalico, diesterificato con
2,2' metilenbis(4-metil-6-tert­
butilfenolo)
.
92320 - Etere di tetradecil-poliossietilene(3-
8)dell'acido glicolico
LMS = 15 mg/Kg*
92350 000112-60-7 Tetraetilenglicole .
92560 38613-77-3 Difosfonito di tetrakis(2,4-di-terz-
butilfenil)-4,4'-bifenililene
LMS = 18 mg/Kg*
92640 000102-60-3 N,N,N'N'-tetrakis (2-idrossipropil)-
etilendiammina
.
92700 078301-43-6 Polimero di 2,2,4,4-tetrametil-20-
(2,3-epossipropil)-7-ossa-3,20-
diazadispiro[5.1.11.2]-enicosan-21-
one
LMS = 5 mg/kg
92800 00096-69-5 4,4'-Tiobis(6-terz-butil-3-
metilfenolo)
LMS = 0,48 mg/Kg*
92880 41484-35-9 Bis[3-(3,5-di-terz-butil-4-
idrossifeni1)[]ropinato]di
tiodietanolo
LMS = 2,4 mg/Kg*
92930 120218-34-0 Tiodietilenbis(5-metossicarbonil-
2,6-dimetil-1,4-diidropiridina-3-
carbossilato)
LMS = 6 mg/kg
93120 00123-28-4 Tiodipropionato di didodecile LMS(T) = 5 mg/Kg (21)*
93280 00693-36-7 Tiodipropionato di diottadecile LMS(T) = 5 mg/Kg (21)*
93440 013463-67-7 Biossido di titanio .
93520 000059-02-9
010191-41-0
Alfa tocoferolo .
93680 009000-65-1 Gomma adragante .
93720 00108-78-1 2,4,6-Triammino-1,3,5-triazina LMS = 30 mg/kg
93760 000077-90-7 Tri-n-butil acetil citrato .
93970 - Triciclodecan dimetanol‑
bis(esaidroftalato)
LMS =0,05 mg/kg*
94320 000112-27-6 Trietilenglicole .
94400 036443-68-2 Trietilenglicol-bis-3-(3-terz.butil-4-
idrossi-5-metilfenil)-propionato
LMS = 9 mg/kg *
94560 00122-20-3 Triisopropanolammina LMS = 5 mg/Kg *
94960 000077-99-6 1,1,1-trimetilolpropano LMS = 6 mg/kg
95000 028931-67-1 Copolimero trimetacrilato- metil
metacrilato di trimetilolpropano
.
95020 6846-50-0 2,2,4-trimetil-1,3-pentandiolo
diisobutirrato
LMS = 5 mg/kg.
Da utilizzare unicamente per i guanti
monouso.
95200 001709-70-2 1,3,5-trimetil-2,4,6-tris(3,5-
diterz.butil-4-idrossibenzil)benzene
.
95265 227099-60-7 1,3,5-tris(4-benzoilfenil)benzene LMS = 0,05 mg/kg*
95270 161717-32-4 Fosfito di 2,4,6-tris(terz-butil)fenile
2-butil-2-etil-1,3-propandiolo
LMS = 2 mg/kg (somma di fosfito,
fosfato e il prodotto di idrolisi = TTBP)
95280 40601-76-1 1,3,5-Tris(4-terz-butil-3-idrossi-2,6-
dimetilbenzil)-1,3,5-triazin‑
2,4,6(1H,3H,5H)-trione
LMS = 6 mg/Kg*
95360 27676-62-6 1,3,5-Tris(3,5-di-terz-butil-4-
idrossibenzil)-1,3,5-triazin‑
2,4,6(1H,3H,5H)-trione
LMS = 5 mg/Kg*
95420 745070-61-5 1,3,5-tris(2,2-dimetilpropanamido)-
benzene
LMS = 0,05 mg/kg
95600 01843-03-4 1,1,3-Tris(2-metil-4-idrossi-5-terz-
butilfenil)butano
LMS = 5 mg/Kg*
95725 110638-71-6 Vermiculite, prodotto di reazione
con citrato di litio
LMS(T)= 0,6 mg/kg(8)
(espresso come litio)
95855 007732-18-5 Acqua In accordo con le disposizioni del
D.L.vo 2 febbraio 2001, n.31, così come
modificato dal D.L.vo 2 febbraio 2002,
n.27 concernenti la qualità delle acque
destinate al consumo umano
95858 Cere, paraffine, raffinati, derivati
dal petrolio o idrocarburi sintetici
prodotti da materie prime
LMS = 0,05 mg/kg e conformemente
alle specifiche di cui all'Allegato V. Da
non usare per articoli a contatto con
alimenti grassi.
95859 . Cere, raffinate, derivate da materie
prime di origine petrolifera o da
idrocarburi sintetici
.
95883 . Oli minerali, paraffinici, derivati da
idrocarburi di origine petrolifera
In accordo con le specifiche
dell'allegato V
95905 013983-17-0 Wollastonite .
95920 . Polveri e fibre di legno non trattati .
95935 11138-66-2 Gomma xantorrea .
96190 020427-58-1 Idrossido di zinco LMS(T) = 25 mg/kg (38)
(espresso come zinco)
96240 001314-13-2 Ossido di zinco LMS(T) = 25 mg/kg (38)
(espresso come zinco)
96320 001314-98-3 Solfuro di zinco LMS(T) = 25 mg/kg (38)
(espresso come zinco)
. . Acetil-tri-2-etilesil-citrato LMS = 3 mg/kg
. . Acetil-trietil-citrato .
. . Acido ftalico .
. . Acido solforicinico .
. . Ammidi dell'acido oleico,
palmitico, stearico, linoleico
Nel caso di guarnizioni in quantità
complessiva non superiore al 2%, in
altri casi in quantità complessiva non
superiore a 0,1 % sulla materia plastica.
. . Anidride cromica Come ancorante per
politetrafluoroetilene su utensili da
cucina in alluminio o in vetro e purché il
Cromo migratile non superi il limite di
0,05 ppm
. . Bis-2-terz.butil-6-(3-terz.butil-5-
metil2-idrossibenzilfenil)tereftalato
Per polietilene, per polipropilene e
polistirene in quantità non superiore
rispettivamente a 0,015%, 0,10 % e
0,05% sulla materia plastica
. . Bis-stearo-etilendiammina Per guarnizioni in quantità non
superiore a 0,5% sulla materia plastica;
per PVC e per polietilene in quantità
non superiore a 0,5 %, in altri casi non
superiore a 0,2% sulla materia plastica.
. . Butil ftalil butil glicolato .
. . Butil stearato .
. . Butil tartrato .
. . Cera polietilenica ossidata con peso
molecolare 9.000-14.000
Per PVC rigido
. . Cetilpiridinio cloruro Per polipropilene ed in quantità non
superiore a 0,4% sulla materia plastica
. . Cresoli butilati, stirenati,
butilstirenati con peso molecolare
medio 312
In quantità non superiore a 0,5 % sulla
materia plastica
. . Di-2-etilesile sebacato .
. . Di-isobutile-adipato LMS = 3 mg/kg
. . Di isoottile ftalato In quantità non superiore al 5 % come
somma di tutto gli ftalati, nelle materie
plastiche destinate al contatto con gli
alimenti, con esclusione degli alimenti
per i quali è previsto l'impiego del
simulante D, ed in quelle destinate alla
fabbricazione di articoli per la
puericultura, come definiti dall'Art.1
comma 4 del D.M. 17.12.99 n. 538
. . Di-n-esile-azelato Non per alimenti per i quali è previsto
l'impiego del simulante D
. . Di-stearil-tiodipropionato In quantità non superiore a 0,5% sulla
materia plastica
. . 3,5-di-terz-butil-4-idrossibenzil-
monoetil fosfonato di calcio
Per polietilene in quantità non superiore
allo 0,2% e per polipropilene in quantità
non superiore allo 0,25%
. . Dicetil tiodipropionato In quantità non superiore a 0,5% sulla
materia plastica.
. . Dicetil/distearil-ftalato Per PVC rigido e non per alimenti per i
quali è previsto l'impiego del simulante
D
LMS = 1,5 mg/kg. In quantità non
superiore al 5 % come somma di tutti gli
ftalati, nelle materie plastiche destinate
alla fabbricazione di articoli per la
puericultura, come definiti dall'Art.1
comma 4 del D.M. 17.12.1999, n. 538
. . Dicicloesile ftalato In quantità non superiore al 5 % come
somma di tutti gli ftalati, nelle materie
plastiche destinate al contatto con gli
alimenti, con esclusione degli alimenti
per i quali è previsto l'impiego del
simulante D ed in quelle destinate alla
fabbricazione di articoli per
puericultura, come definiti dall'Art.1
comma 4 del D.M. 17.12.1999, n. 538
. . Dietile ftalato In quantità non superiore al 5 % come
somma di tutti gli ftalati, nelle materie
plastiche destinate al contatto con gli
alimenti, con esclusione degli alimenti
per i quali è previsto l'impiego del
simulante D, ed in quelle destinate alla
fabbricazione di articoli per la
puericultura, come definiti dall'Art.1
comma 4 del D.M. 17.12.1999, n. 538
. . 1,4-Diidro-2,6-dimetil-
3,5.dicarbododecilossi-piridina
Per PVC e suoi copolimeri in quantità
non superiore allo 0,3% sulla materia
plastica ed esclusivamente per alimenti
per i quali è previsto l'impiego dei
simulanti A e B
. . Dimetilcicloesile ftalato In quantità non superiore al 5 % come
somma di tutti gli ftalati, nelle materie
plastiche destinate al contatto con gli
alimenti, con esclusione degli alimenti
per i quali è previsto l'impiego del
simulante D, ed in quelle destinate alla
fabbricazione di articoli per la
puericultura, come definiti dall'Art.1
comma 4 del D.M. 17.12.1999, n. 538
. . Dimetossietile ftalato In quantità non superiore al 5 % come
somma di tutti gli ftalati, nelle materie
plastiche destinate al contatto con gli
alimenti, con esclusione degli alimenti
per i quali è previsto l'impiego del
simulante D, ed in quelle destinate alla
fabbricazione di articoli per la
puericultura, come definiti dall'Art.1
comma 4 del D.M. 17.12.1999, n. 538
. . Distearil-(4-idrossi-3-metil-5- terz.butil)-benzil-malonato In quantità non superiore a 0,5% sulla materia plastica
. . Distearil-pentaeritritolo-difosfito Per polietilene, polipropilene e
polistirene in quantità non superiore a
0,25% sulla materia plastica. Per PVC
rigido in quantità non superiore a 1%
sulla materia plastica
. . Estere dell'acido beta-ammino
crotonico con 2,2'-idrossi-
dietilensolfuro
Per PVC rigido e suoi copolimeri a
prevalente contenuto in PVC, esenti da
plastificanti, ed in quantità non
superiore al 2% in totale sulla materia
plastica.
. . Estere dell'acido montanico con
etandiolo e 1,3 butandiolo
Purché l'oggetto finito non ceda glicole
etilenico
. . Estere di glicole dietilenico con
acido stearico
Per alimenti per i quali non sono
previste prove di migrazione
. . Estere dimetilico dell'acido
succinico policondensato con 2-(4-
idrossi-2,2,6,6-tetrametil
1 piperidil)-etanolo
Per polietilene e polipropilene,in
quantità massima non superiore,
rispettivamente 0,3 % ed a 0,5%
. . Estere glicolico dell'acido 3,3-bis-
(4-idrossi-3'-terz.butilfenil)butirrico
Per polietilene: in quantità non superiore
allo 0,5% sulla materia plastica per
alimenti per i quali è previsto l'impiego
dei simulanti A, B, C e per alimenti per i
quali non sono previste prove di
cessione; in quantità non superiore allo
0,2 % per alimenti per i quali è previsto
l'impiego dei simulanti A,B,D non
soggetti a sterilizzazione.
Per polipropilene: in quantità non
superiore allo 0,5 % sulla materia
plastica per alimenti per i quali è
previsto l'impiego dei simulanti A,B e C
e per alimenti per i quali non sono
previste prove di cessione, e per
alimenti per i quali è previsto l'impiego
dei simulanti A,B,D non soggetti a
sterilizzazione.
Per polipropilene: in quantità non
superiore allo 0,3 % per alimenti per i
quali è previsto l'impiego dei simulanti
A,B,D in qualsiasi condizione di
temperatura.
Per polistirene. In quantità non superiore
a 0,2 % sulla materia plastica.
Inoltre la sostanza non deve essere
ceduta in quantità superiore ad 1 mg/kg
. . Esteri dell'acido beta amorino-
crotonico con 1,4-butilenglicole e
con alcoli della serie grassa da C16 a
C18.
Per PVC rigido e suoi copolimeri a
prevalente contenuto in PVC esenti d
plastificanti in quantità non superiore al
3 %.
. . Esteri della glicerina con gli acidi
beenico e arachico
.
. . Esteri della glicerina con gli acidi caprilico e n-decanoico .
. . Esteri della glicerina con acido montanico .
. . Esteri di acidi alifatici saturi C6-C22
con alcoli alifatici saturi
monoidrossilici C2-C20, incluso
alcool oleico
In quantità non superiore a 1,5 % sulla
materia plastica
. . Esteri di acidi grassi con
poliglicerolo
Per film estensibili di PVC
(limitatamente agli alimenti per i quali è
prevista la prova con simulanti A e B) e
di poliolefine destinati al contatto con
alimenti (con esclusione degli alimenti
per i quali è prevista la prova con il
simulante C)
. . Esteri di sorbitolo con acido erucico,
laurico, linoleico, miristico, oleico,
pelargonico, palmitico, ricinoleico,
stearico, 12-idrossistearico
.
. . Etil-ftalil-etilglicolato .
. . 2-etilesile difenilfosfato .
. . Farina di guar .
. . Fenile salicilato .
. . Glicol propilenico .
. . Glicoli polipropilenici .
. . 2-idrossi-4-n-ortossibenzofenone Per polietilene e polipropilene, in
quantità non superiore a 0,5 % sulla
materia plastica e con esclusione
dall'impiego per alimenti per i quali è
previsto l'impiego del simulante D o
contenenti oltre il 20% di alcool etilico
. . Iso-ottile-epossi-stearato .
. . 1,1,3-(2-metil-4-idrossi-5-
terz.butilfenil)butano
In quantità non superiore a 0,2 % sulla
materia plastica
. . 4,4'-Metilen-bis-(2,6-
diterz.butilfenolo)
In quantità non superiore alla 0,5 %
sulla materia plastica
. . 2,2'-Metilen-bis-(4,6-di-
terz.butilfenile)fosfato sodico
Limitatamente alla produzione di
polipropilene. Limite di migrazione
specifica: 5 mg/kg
. . Metilidrossietilcellulosa .
. . Miscela di dimetilstagno-S,S'-
bis(isoottilmecarptoacetato) e mono
metilstagno - S,S',S''-tris
(isoottilmecarptoacetato)
Da impiegare nel PVC e nei copolimeri
di PVC rigidi esenti da plastificanti.
LMS(T) = 0,18 mg/kg (16)
(espresso come stagno)
. . Mono laurato di trietanolammina Come antistatico per poliolefine in
quantità non superiore a 0,3 % sulla
materia plastica
. . Monometilammina e
dimetilcarbonato
Per polimetacrilato modificato. Limite
di migrazione specifica 50 ppb, per
ciascuna delle due sostanze
. . Montanato di calcio .
. . Oli siliconici .
. . Oli vegetali di cotone .
. . Oli vegetali di lino .
. . Oli di lino epossidato secondo
buona tecnica industriale
Per PVC e PVDC,(il numero di iodio
dell'olio di lino epossidato deve essere
inferiore a 6 ed il contenuto in ossigeno
ossiranico deve essere inferiore al 10 %)
. . Olio di ricino e suoi prodotti di
disidratazione, idrogenazione e/o
condensazione con acidi adipico,
sebacico e ftalico
.
. . Orto-difenilglicidiletere Per film di copolimeri cloruro di vinile -
cloruro di vinilidene, in quantità non
superiore a 0,3 % sulla materia plastica
. . 2-n-ottiltio-4,6-di-(4'-idrossi-3'5'-
di-terz.butil)-fenossi-1,3,5-triazina
.
. . Palmitoil-benzoil-metano Per PVC rigido e suoi copolimeri in
quantità non superiore a 0,5 % sulla
materia plastica
. . Paraffina Conforme ai requisiti di purezza indicati
in Allegato III, Sezione 4, Punto 1 del
DM 21/3/73.
. . Paraffina clorurata .
. . Polietilene adipato .
. . Polietilenglicol monostearato Purché il prodotto finito non ceda glicoli
mono e dietilenico
. . Polietilenimmina Per polipropilene come agente
ancorante; in quantità non superiore a
0,05 μg/dm2 purché il prodotto finito
non ceda etilenimmina
. . Polimeri derivati dalla
esterificazione dell'acido azelaico
con alcoli n-esilico e 2 etilesilico
.
. . Polimeri derivanti dalla
esterificazione di uno o più acidi
organici mono o poli carbossilici
sottoelencati con uno o più alcooli
polibasici pure sottoelencati:
acidi:
acetico
acrilico
adipico
beenico
caprilico
crotonico
ftalico e isomeri
fumarico
grassi di cocco
grassi di tallolio
itaconico
maleico
miristico
palmitico
sebacico
stearico

alcoli:
beenico
bisfenolo
1,3-butilglicol
isodecilalcool
n-decilalcool
glicerina
glicoli mono,di-e polietilenico
(purché il prodotto finito non ceda
glicoli mono e dietilenico).

glicoli mono, di-e polipropilenico
glicol trietilenico
n-ottil alcool
pentaeritrite
sorbitolo
Purché il prodotto non ceda monomeri o
composti a basso peso molecolare
. . Polipropilene adipato .
. . Polivinile etiletere Viscosità 0,5-0,8 cP all'1 % in benzene
a 20°C
. . Potassio caprinato .
. . Potassio capronato .
. . Prodotti di condensazione del
poliossietilene-3-con alcoli grassi da
C10 a C18.
Per film poliolefmici in quantità non
superiore a 1% sulla materia plastica
. . Prodotti di condensazione del
sorbitolo e/o ossido di etilene
Purché l'oggetto finito non ceda glicol
etilenico
. . Prodotto di condensazione
dell'alcool n-dodecilico con ossido
di etilene
Come agente antistatico per resine
poliolefiniche in quanità non superiore a
0,1 % sulla materia plastica
. . Propilen glicole alginato .
. . Sale potassico dell'acido maleico
semiesterificato con l'alcool cetilico
.
. . Sodio alchil (C10-C18) solfonato Come agente antistatico nel PVC e nel
polistirolo in quantità non superiore
rispettivamente a 1,5 % e 2,5 % sulla
materia plastica. Come agente
emulsionante nel PVC e suoi copolimeri
e nel polistirolo in quantità superiore,
rispettivamente al 2 e 5 % sulla materia
plastica
. . Sodio diottile solfosuccinato Per polietilene in quantità non superiore
all'1 % ed esclusivamente in contatto
con alimenti per i quali è previsto
l'impiego dei simulanti A e D e per
alimenti per i quali non sono previste
prove di cessione.
. . Sodio dodecilbenzensolfonato Nel caso di guarnizioni e mastici in
quantità non superiore a 2 % sulla
materia plastica. In altri casi con le
condizioni previste dall'articolo 10 del
D.M. 21 marzo 1973, così come
sostituito dall'articolo 4 del D.M. 26
aprile 1993, n.220
. . Sodio solforicinato .
. . Sorbitano sesquioleato .
. . Stearati, palmitati, ricinoleati,
eptanoati, ottoati di calcio, litio,
manganese, alluminio, zinco, sodio,
potassio, magnesio
.
. . Stearil-(3,5-dimetil-4-idrossi-
benzil)tioglicolato
In quantità non superiore a 0,5 % sulla
materia plastica
. . Terpolimeri di etilene, acetato di
vinile ed ossido di carbonio
Per PVC
. . . .
. . Tio-di-etilen-bis-(5-metossicarbonil-
2,6-dimetil-1,4-diidropiridin-3-
carbossilato)
Per PVC per contatto a temperatura
ambiente. LMS= 5 mg/kg
. . Triacetina .
. . Tributil-citrato .
. . 1,1,3-tris-(2-metil-4-di-
tridecilfosfito-5-terz.butil-fenil)-
butano addizionato di difenilfosfito
Per polietilene e polipropilene in
quantità non superiore a 0,5 % sulla
materia plastica
. . Urea .
. . Vetro fibre .
. . Zinco carbonato .
. . Zinco resinato .
___

*Nel caso in cui la verifica di conformità viene effettuata con il simulante D o nei mezzi di prova sostitutivi di cui al decreto ministeriale 26 aprile 1993, n. 220 e successive modificazioni i LMS si applicano a partire dal 1° maggio 2008.

**Tuttavia la verifica del LMS può essere effettuata nel prodotto alimentare qualora questo non sia già stato a contatto con il materiale o l'oggetto, purché su di esso vengano preventivamente eseguite le prove relative allo ftalato ed il livello non sia statisticamente significativo, né superiore o pari al limite di quantificazione.
___


ALLEGATO II - Sezione II - Gomme

La presente lista non fa riferimento alle dispersioni di gomma ed agli oggetti con esse preparati

PARTE A - Elastomeri


. Condizioni, limitazioni e tolleranze di impiego
.
Polimeri e copolimeri ottenuti da:
a) monomeri dienici
butadiene
clorobutiadene
2,3-diclorobutadiene
isoprene
1,3-pentadiene
ciclopentadiene
metilpentiadiene
esadiene
cicloottadiene
diciclopentadiene
metilennorbornene
etilennorbornene
b) olefine
etilene
propilene
buteni
isobuteni
penteni
c) monomeri diversi da a) e b)
stirene
a-metilstirene
divinilbenzene
acrilonitrile (1)
d) monomeri per elastomeri speciali
acetato di vinile
acidi grassi (C8-C24) saturi, insaturi e ossidrilati
acido acrilico e sali di sodio e di ammonio
acido adipico e sali di sodio e di ammonio
acido azelaico
acido crotonico e sali di sodio e di ammonio
acido ftalico (orto, iso, tere) e sali di sodio e di ammonio
acido fumarico e sali di sodio e di ammonio
acido itaconico e sali di sodio e di ammonio
acido linoleicoacido maleico e sali di sodio e di ammonio
acido metacrilico e sali di sodio e di ammonio
acido sebacico
acido vinilsolfonico e sali di sodio e di ammonio, e ammide
acrilammide
acrilato di metile
acrilato di etile
acrilato di butile
acrilato di glicidile
alcool allilico
bisfenolo
1,4 e 2,3-butandiolo
cloroetilvinilacetato
cloroetilviniletere
cloruro di vinile (2)
cloruro di vinilidene (3)
.
3,3'-dicloro-4,4'-diammino-difenilmetano Saggio limite delle ammine aromatiche primarie
dietilenglicol Purchè il prodotto finito non ceda glicoldietilenico
dietossidiidrochinone Saggio limite dei fenoli
2,4 e 2,6-difenilmetan-diisocianato Saggio limite delle ammine aromatiche primarie
1,3-dimetilpropandiolo
epicloridrina
esafluoropropene
esametilendiammina
esametilendiisocianato
1,6-esandioli
etandiolo Purchè il prodotto finito non ceda glicol etilenico
etilendiammina
fluoruro di vinilidene
glicerina
glicol dimetacrilato
1-idropentafluoro propene
metacrilammide
metacrilato di metile
metacrilato di etile
metacrilato di butile
metilolacrilammide
1,5-naftilendiisocianato Saggio limite delle ammine aromatiche primarie
neopentilglicol
organopolisilossani con gruppi:
metilici
vinilici
fenilici
fluorurati
ossido di etilene
ossido di propilene
pentaeritrite
1,2-propandiolo
1,3-propandiolo
sorbitolo
tetrafluoroetilene
2,4-toluidendiisocianato Saggio limite delle ammine aromatiche primarie
2,6-toluidendiisocianato Saggio limite delle ammine aromatiche primarie
trietilenglicol
trifenilmetandiisocianato Saggio limite delle ammine aromatiche primarie
trimetilolpropano
e) altre sostanze macromolecolari:
alcool polivinilico
clorocaucciù
gomma ciclizzata
gomma naturale
polietilene clorosolfonato
polivinilpirrolidone
prodotti esteri tra colofonia, acido maleico e citrico con polialcooli C3-C6
resine maleiche modificate con colofonia ed acido abietico
resine terpeniche da dipentene, a-pinene,b-pinene
f) agenti acceleranti per la reticolazione:
acido benzoico
acido stearico
acido salicilico
anidride ftalica
carbammato di esametilendrammina
carbonati di zinco
cicloesiletilammina
dimetilditiocarbammato di sodio, zinco e rame
dibutilditiocarbammato di sodio, zinco e rame
etilfenilditiocarbammato di sodio, zinco e rame Saggio limite dei diocarbammati
Pentametilenditiocarbammato di sodio, zinco e rame
difenilguanidina Saggio limite delle ammine aromatiche primarie
di-ortotolilguanidina
disolfuro di benzotiazile Saggio limite del disolfuro di benzotiazile
Esametilentetrammina
Formaldeide (4)
laurato di zinco
maleato di zinco Saggio limite della formaldeide
mercaptobenzimidazolo e sali di zinco Saggio limite delle ammine aromatiche secondarie
2-mercaptobenzotiazolo sale di zinco saggio limite del mercapto-benzotiazolo
Metilxantogenato di sodio e zinco
etilxantogenato di sodio e zinco
isopropilxantogenato di sodio e zinco Saggio limite dei Xantogenati
butilxantigenato di sodio e zinco
pentametilenxantogenato di sodio e zinco
tetrametiltiourame mono e disolfuro
tetraetiltiourame disolfuro Saggio limite dei tiourani
dimetilfeniltiourame
tetrametiltiourame mono e disolfuro
ortotolilbiguanide Saggio limite delle ammine aromatiche secondarie
ossido di alluminio
ossido di calcio
ossido di magnesio
ossido di zinco
perossidi, idroperossidi, peracidi, persali e perchetali Saggio limite dei perossidi
piperazina
prodotto di condensazione di aldeide cinnamica ed esametilendiammina
prodotto di condensazione di formaldeide (4) con:
cresoli
fenolo Saggio limite della formaldeide e dei fenoli.
Melammina
resorcina
xilenoli
resorcinastearato di zinco
esasolfuro di pentametilentiourame Saggio limite dei tiourami
tetrasolfuro di pentametilentiourame
tiocarbanilide
trietanolammina
zolfo


______________________________

(1) D.M. 18.6.79art. 3
Acrilonitrile e suoi copolimeri: non devono cedere acrilonitrile monomero secondo il metodo di analisi riportato nell'Allegato IV, Sez. 2, punto 7

(2) D.M.2.12.80 art. 2
"a) Non devono contenere cloruro di vinile monomero in quantità superiore a 1 mg/kg di prodotto finito secondo il metodo di analisi riportato nell'Allegato IV, Sez. 2, Punto 6;
b) non devono cedere ai prodotti alimentari, che sono stati o sono messi a contatto con gli oggetti fabbricati con dette resine, cloruro di vinile monomero rivelabile con il metodo di analisi riportato nell'Allegato IV, Sez. 2, Punto 6-bis, avente un limite di rivelabilità pari a 0,01 mg. per Kg".

(3) D.M. 18.6.79 art. 3
Cloruro di vinilidene e suoi copolimeri: non devono cedere cloruro di vinilidene monomero secondo il metodo di analisi riportato nell'Allegato IV Sez. 2 Punto 8.

(4) D.M. 2.6.82 art. 2 e D.M. 7.8.87
E' inclusa, per tutti gli oggetti finiti per la cui preparazione è utilizzata la formaldeide, la seguente limitazione: "debbono rispondere al saggio limite di cui all'Allegato IV, Sez. 2, Punto 1: non devono cioè cedere formaldeide in quantità superiore a 0,5/dm2 ovvero 3 ppm rispetto alla capacità reale o calcolata dell'oggetto stesso".
______________________________


PARTE B - Additivi per elastomeri

[(N.d.R.: secondo quanto disposto dall'art. 1 del D.M. 17 dicembre 1999, n. 538, le dizioni riguardanti le condizioni, limitazioni e tolleranze d'impiego degli esteri dell'acido ftalico devono leggersi come segue:
a) "In quantita' non superiore al 5%, come somma di tutti gli ftalati, e non per gli alimenti per i quali e' previsto l'impiego del simulante D. Non per le gomme destinate alla fabbricazione di articoli per la puericultura", limitatamente a "butilbenzile ftalato, di-2-etilesile ftalato, di-isodecile ftalato e dibutile ftalato".
b) "In quantita' non superiore al 5%, come somma di tutti gli ftalati, nelle gomme destinate al contatto con gli alimenti, con esclusione degli alimenti per i quali e' previsto l'impiego del simulante D, ed in quelle destinate alla fabbricazione di articoli per la puericultura", limitatamente a "dietile ftalato e diisoottile ftalato".)]


. Condizioni, limitazioni e tolleranze di impiego
.
Acetati di sodio
Acido laurico
Acido oleico
Acido palmitico
Acido sorbico e sali di calcio e potassio
Acido tiodipropionico
Alcool acetilico
Alcool ottadecilico
Argille
Azodicarbonammide
Bentoniti
Benzoato di ammonio e sodio
Biossido di titanio
2,4-Bis (n-ottiltio)-6-(4'idrossi-3',5'-di-terz. butilanilino)-1,3,5-triazina (D.M. 4.4.89) Alla dose massima dello 0,5% e non per alimenti per i quali è previsto l'impiego del simulante D 
2,4-Bis (ottiltio-metil)-6-metilfenolo (D.M. 3.6.94) Con esclusione di elastomeri destinati al contatto con alimenti grassi (Esclusione revocata da D.M. 24.9.96 n. 572). Limite di migrazione specifica 6 ppm 
Butilbenzilftalato Se presente in quantità superiore al 5% sul prodotto finito non per alimenti per i quali è prevista la prova di migrazione con il simulante D 
Caolini
Carbonato di calcio
Carbonato di magnesio
Cere microcristalline Aventi i requisiti di purezza indicati nell'Allegato IV, Sez. 4, Punto 1.
Cloruro stannoso (D.M. 3.6.94) Alla dose dello 0,6% 
Colofonia
Colofonie disproporzionate
Colofonie esterificate con glicerina e pentaeritrite
Colofonie idrogenate
Dibutilftalato Se presente in quantità superiore al 5% sul prodotto finito non per alimenti per i quali è prevista la prova con il simulante D 
Ditutilsebacato
Di-2-etilesile adipato Solamente per acqua. ghiaccio, ghiaccioli e per ortaggi e frutta freschi, secchi e per tartufi; nel caso di capsule, guarnizioni e simili, limitatamente agli alimenti per i quali è previsto l'impiego dei simulanti A e B (con esclusione di carne e derivati, latte e derivati) del simulante C e quelli per i quali non sono previste prove di migrazione 
Di-2-etilesile ftalato Solamente per acqua, ghiaccio, ghiaccioli e per ortaggi e frutta freschi, secchi, e per tartufi; nel caso di capsule, guarnizioni e simili, limitatamente agli alimenti per i quali è previsto l'impiego dei simulanti A e B (con esclusione di carne e derivati, latte e derivati) del simulante C e quelli per i quali non sono previste prove di migrazione 
Di-2-etilesile sebacato
Dietilftalato Se presente in quantità superiore al 5% sul prodotto finito non per alimenti per i quali è prevista la prova di migrazione con il simulante D 
Diisobutile adipato
Diisodecile ftalato Se presente in quantità superiore al 5% sul prodotto finito non per alimenti per i quali è prevista la prova di migrazione con il simulante D 
Diisoottilftalato Se presente in quantità superiore al 5% sul prodotto finito non per alimenti per i quali è prevista la prova di migrazione con il simulante D 
Ditiopropionato di cetile
Ditiopropionato di laurile
Ditiopropionato di stearile
2,6-Di terz.butil-4-metilfenolo
Estere metilico della colofonia idrogenata
Fenoli e/o metilfenoli condensati con stirene e/o a-metil-stirene
Gallato di dodecile
Gallato di ottile
Gallato di propile
Lecitina1,1,3-(2'-metil-4'-idrossi-5'-terz. butil-fenil)-butani
2,2'-Metilenbis-(4-etil-6-terz. butilfenolo)
2,2'-Metilenbis-(4-metil-6-terz. butilfenolo)
Nero di carbone Requisiti di purezza indicati nell'Allegato IV, Sez. 4, Punto 3
n.-Ottadecil-b (4'-idrossi-3,5-di-terz.butilenil)-propionato
2-n-Ottiltio-4,6-/(4'-idrossi-3',5'-di-terz. Butil) fenossi/-1,3,5-triazina
Oli minerali paraffinici Requisiti di purezza indicati nell'Allegato IV, Sez. 4, Punto 2
Oli siliconici
Oli vegetali ed animali
Olio di soja epossidato
Paraffine Requisiti di purezza indicati nell'Allegato IV, Sez. 4, Punto 1
Poliglicoli Purchè il prodotto finito non ceda glicoli mono e dietilenico
Polimeri derivati dalla esterificazione di uno o più acidi organici mono e policarbossilici sottoelencati, con uno o più alcooli mono e polivalenti pure sottoelencati:
Acidi:
acetico
acrilico
adipico
azelaico
caprilico
crotonico
ftalico e isomeri
fumarico
grassi di cocco
grassi di tallolio
itaconico
maleico
palmitico
sebacico
stearico
Alcooli:
bisfenolo
butandioli
butilalcooli
cicloesilalcool
N.decilalcoole
esandioliglicerina










glicoli mono, di e polietilenico Purchè il prodotto finito non ceda glicoli mono e dietilenico
Glicoli mono, di e polipropilenico Purchè il prodotto finito non ceda glicoli mono e dietilenico
Isodecilalcoole
neopentilglicol Purchè il prodotto finito non ceda glicoli mono e dietilenico
Ottilalcooli:
pentaeritrite
sorbitolo
Prodotto di reazione del 4-metilfenolo con diciclopentadiene e successiva alchilazione con isobutile (D.M. 3.6.94) Non per alimenti per i quali è prevista la prova con il simulante D. Limite di migrazione specifica 30 ppm 
Silicati e silicati idrati di alluminio, calcio e magnesio
Silice e silici idrate
Siliconi in emulsione
Solfato di bario Bario solubile in HCl 0,1N: al massimo 0,01%
Solfato di calcio
Solfato di potassio
Talco
Tetrakis/metilene (3,5-diterz:buttil-4-idrossi-idrocinnamato)/-metano
2 e 3-terz. butil-4-idrossianisolo1,3,5-Trimetil-2,4,6-tris-(3',5'-di-terz. butil-4'-idrossibenzil)-benzene
Tris(mono e/o dinomil)-fenil-fosfito (D.M. 4.4.85)
Tris- (2-4-di terz. butil fenil) difosfito Per gomma butadienica in quantita' non superiore allo 0,4 per cento e non per alimenti per i quali e' previsto l'impiego del simulante D
Urea
Prodotto di reazione tra N-fenil-N'-(1-3 -dimetilbutil)p-fenilendiammina e ter C10-C13 glicidil tioetere a prevalente contenuto di C12 Solo per:
i. materiali ed oggetti di uso ripetuto destinati al contatto con alimenti per i quali sono previste prove di migrazione con i simulanti A e C, per tempi di contatto non superiori a 10 minuti e temperature non superiori a 40° C.
In quantita' massima non superiore a 2,4 % p/p.
ii. Materiali ed oggetti di uso ripetuto, destinati al contatto dinamico, in impianti di mungitura meccanica. In quantita' massima non superiore a 2,4%p/p.
Tuttavia i prodotti finiti non devono rilasciare ammine aromatiche primarie (espresse come anilina) in quantita' rivelabile (limite di Rivelabilità=0,02 mg/kg di alimento o di simulante alimentare, compresa tolleranza analitica).



ALLEGATO II - Sezione 3 - Cellulosa rigenerata

[(N.d.R.: secondo quanto disposto dall'art. 2 del D.M. 2 giugno 1982 "E' inclusa, per tutti gli oggetti finiti per la cui preparazione è utilizzata formaldeide, la seguente limitazione: debbono rispondere al saggio limite di cui all'allegato IV - Sez. 2, punto 1: non devono cioè cedere formaldeide in quantità superiore a 1 mg/dm2 ovvero 6 ppm rispetto alla capacità reale o calcolata dell'oggetto stesso.")]



Parte A - Costituenti delle pellicole di cellulosa rigenerata normale

Cellulosa rigenerata

Contenuto minimo: 72% sulla cellulosa rigenerata normale anidra

Ammorbidenti:

Contenuto massimo complessivo: 27,4% sulla cellulosa rigenerata normale anidra

Glicerina
Glicole propilenico
Giicole trietilenico
Glicoli polietilenici con peso molecolare da 200 a 4000 
Sorbitolo
Urea

 

Additivi:

 

Acido acetico

\

Quale regolatore di pH

Acido citrico |   

Acido formico

|

Quale regolatore di pH

Acido lattico

|

Quale regolatore di pH

Sodio propionato

|   
Acido silicico |   

Ammidi dell'acido beenico, erucico, linoleico, oleico,
palmitico e stearico

|-
|

Contenuto massimo complessivo: 0,6% sulla cellulosa
rigenerata normale anidra

Esteri di glicerina e/o sorbitolo con acido erucico, 
ftalico, linoleico, miristico, olei co, pelargonico, 
palmitico, ricinoleico e stearico
Esteri di glicole di e trietilenico con acido stearico
Polietilenammino-stearammide-etil-solfato
Polietileneimmina
Prodotti di condensazione di formaldeide e melammina
Silice

|
|
|
|
|
|
|
/

 

Talco

 

Acido tartarico

 
Biossido di manganese  

Polialchilenammine cationiche reticolate

 

Sodio dodecilbenzensolfonato

Complessivamente in quantità non superiore a 40 mg/dm2 su lato in contatto con l'alimento


Parte B - Vernici per pellicole mono o bilaccate

Resine:
colofonia e colofonia polimerizzata
Polimeri e copolimeri di due o più dei seguenti 
composti:
Acetato di vinile
Acido acrilico, crotonico, ftalico, itaconico, 
metacrilico e loro esteri

 

Anidride maleica
Alfametilstirene, butadiene, divinilbenzene e stirene
Cloruri di vinile e vinilidene
Nitrili acrilico e metacrilico
Olefine
Estere del glicole dietilenico col prodotto di 
addizione di betapinene e/o dipentene e/o diterpene 
e anidride maleica
Etilcellulosa
Nitrocellulosa
Polibetapinene
Poliuretani
Prodotti di condensazione del tipo estere fra
colofonia, acido maleico e citrico con polialcoli 
contenenti nella molecola da 3 a 6 atomi di C
Prodotti di condensazione di formaldeide con urea
Prodotti di condensazione di formaldeide e
toluolsolfonammide
Resina Damar
Resine epossidiche
Resine gliceroftaliche modificate con olio e stirene
Resine maleiche con colofonia e acido abietico
Resine ureiche modificate con alcool butilico

 

Plastificanti per resine
Acetiltributilcitrato
Butilftalilbutilglicolato
Dibutil e Diisobutilftalato
Diciloesilftalato
2-Etilesildifenilfosfato
Dimetilcicloesilftalato
Dimetil-dialchil (C14-C12) ammonio cloruro

 








Come disperdente di agenti lubrificanti in quantità 
massima di 0,001 mq/dm2

Metilftaliletilglicolato
Polietilene adipato
Polipropilene adipato

 

Altri componenti ausiliari
(oltre quelli indicati alla Parte A sotto la voce
Additivi)
Acido ascorbico e suoi sali di calcio e di
potassio
Acido salicilico
Acido sorbico e suoi sali di calcio e di potassio
Acido arachico, beenico, itaconico, lignicerico, 
maleico, oleico, palmitico, ricinoleico e stearico
Amido
Bis-stearoetilendiammino
Butilidrossianisolo
Butilidrossitoluolo
Calcio cloruro
Caseina
Cera carnauba
Cera montana

 

 

N,N'-dioleiletilendiammina
Eptanoati e ottoati, palmitati, ricinoleati e 
stearati di alluminio, calcio, litio, magnesio, 
manganese, potassio, sodio, zinco
Estere di pentaeritrite con acido stearico
Esteri dell'acido montanico con etandiolo e/o 1,3-butandiolo
Gelatina commestibile
Olio di ricino e suoi prodotti di disidratazione, 
idrogenazione e/o condensazione con acidi adipico, 
ftalico e sebacico
Olii silconici
Ossidi, silicati e silicati idrati di alluminio, calcio e magnesio

 

Paraffina

Corrispondente al requisiti di purezza indicati
nell'Allegato IV, Sezione 4, Punto 1

Propilgallato
Sodio laurilsolfato
Stearilmonoetanolammina stearato
Titanio biossido
Vaniglina ed etilvaniglina

 



Parte C - Solventi

Acetati di butile, etile, isobutile, isopropile, metile, propile
Acetone
Alcooli: butilico, etilico, 2-etilesilico, isobutilico, 
isopropilico, metilico e propilico
Cicloesano
Cicloesanone
Diossano
Eptano
Esano
Metilene cloruro
Metiletilchetone
Metilisobutilchetone
2-Nitropropano
Ottano
Tetracloroetilene
Tetraidrofurano
Toluolo
Tricloroetilene

\
|
|
|
|
|
|
|
|
|- Secondo buona tecnica industriale
|
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|
|
/

Xilolo
Etilenglicole -monobutiletere, -monoetiletere,
-monometiletere e loro acetati
Polipropilenglicole - monobutiletere

 


Parte D - Adesivi di accoppiamento
(oltre alle sostanze di cui alle parti A, B e C della presente Sezione)


Acido abietinico, suoi esteri e sali di sodio e
potassio,
Alcool abietinico e suoi esteri
Alcool polivinilico
Butil-caucciù
Carbossimetilcellulosa
Carbossimetilidrossietilcellulosa
Cellulosa acetobutirrato ed acetato

 

Cere microcristalline Corrispondenti ai requisiti di purezza indicatinell'Allegato IV, Sezione 4, Punto 1

Ceresina e ozocherite purificata
Diisoottil- e diottll-ftalato
Polimeri degli acrilati di etile, butile e metile
Polimeri derivati dalla esterificazione di uno
o più degli acidi mono e poli-carbossilici
sottoelencati con uno o più degli alcoli polivalenti 
pure sottoelencati; reticolati con stirene e/o 
alfametilstirene e monomeri vinilici:
acidi: acrilico, adipico, caprilico, crotonico,
ftalico e isomeri, fumarico, grassi di cocco,
grassi di tallolio, itaconico, maleico, sebacico
alcooli: glicerina, glicoli mono e dietilenico,
trietilenir o, mono e di-propilenico, neopentilglicol, 
pentacritrite sorbitolo, trimetilolpropano, bisfenolo
sale tetrasodico dell'acido etilendiamminotetracetico;(9b)

\
|
|
|
|
|
|
|
|-
|
|
|
|
|
/

magnesio solfato; (9b)
lecitina; (9b)

 
p-clorometacresolo L'impiego è ammesso limitatamente alle
materie plastiche a condizione che il controllo 
della migrazione avvenga con il metodo 
riportato dal decreto ministeriale 21 marzo 1973 
- allegato IV, sezione 3 e successivi aggiornamenti, 
nel rispetto dei limiti ivi indicati; (9b)

Polimeri e copolimeri derivati dalla polimerizzazione 
di uno o più dei seguenti composti:
Acido acrilico e suoi esteri
Acido crotonico e suoi esteri
Acido maleico e suoi esteri
Etilene
Vinilacetato
Vinileteri
Vinilpropionato
Sodio benzoato
Triacetina
Trietanelammina

 

 




ALLEGATO II - Sezione IV - Carte e cartoni


Parte A - Costituenti della carte e dei cartoni


. Condizioni, limitazione e tolleranze d'impiego
1) Materie fibrose:
Materie fibrose cellulosiche di primo impiego, naturali (meccaniche, chimiche, semichimiche gregge, bianchite, semibianchite) o artificiali Per alimenti per i quali è prevista la prova di migrazione: almeno il 75%; per alimenti per i quali non è prevista la prova di migrazione: almeno il 60%. Gli oggetti finiti devono possedere i requisiti di purezza indicati nell'Allegato IV, Sezione 6° 
Materie fibrose sintetiche di primo impiego Non più del 20% sulle materie fibrose e comunque rispondenti alle norme del D.M. 21.3.73 modificato per ultimo con il D.M. 30.10.91, n. 408. In particolare, gli oggetti finiti devono possedere i requisiti di purezza indicati nell'Allegato IV, Sez. 6 
Materie fibrose cellulosiche provenienti da carte, cartoni e altri manufatti cartari Soltanto per alimenti per i quali non è prevista la proba di migrazione e a condizione che le carte e i cartoni con esse preparate corrispondano alle prescrizioni del presente decreto. In particolare, gli oggetti finiti devono possedere i requisiti di purezza indicati nell'allegato IV, Sez. 6 
2) Sostanze di carica: Per alimenti per i quali è prevista la prova di migrazione: al massimo 10%; per alimenti per i quali non è prevista la prova di migrazione in totale al massimo 25% 
Biossido di silicio, ossidi e silicati di alluminio, sodio potassio, calcio e magnesio
Biossido di titanio
Carbonati di calcio e di magnesio
Limitatamente agli alimenti per i quali non sono previste prove di cessione 
Carbonato di zinco Limitatamente agli alimenti per i quali non sono previste prove di cessione 
Idrossido di manganese Limitatamente agli alimenti per i quali non sono previste prove di cessione 
Ossido di manganese Limitatamente agli alimenti per i quali non sono previste prove di cessione 
Silicato naturale al litio e alluminio Limitatamente agli alimenti per i quali non sono previste prove di cessione 
Silicato naturale di zirconio Limitatamente agli alimenti per i quali non sono previste prove di cessione 
Solfato di bario Bario solubile in HCl 0,1N: al massimo 0,01%
Solfato di calcio
Solfo alluminati di calcio (bianco satin)
Solfuro di zinco (litopone) (esente da bario idrosolubile) Limitatamente agli alimenti per i quali non sono previste prove di In totale al massimo 15% di cui 10% solubili o parzialmente solubili in acqua e/o solvente e 5% insolubili in acqua e/o solvente (per "solvente" si intende la miscela etanolo: benzene 1:2)cessione
3) Sostanze ausiliarie
a) Solubili e/o parzialmente solubili in acqua e solvente:
Acido benzoico e suoi sali di sodio, potassio e calcio Acido sorbico e suoi sali di sodio, potassio e calcio
Acido propionico e suoi sali di sodio e potassio e calcio Non rivelabili al saggio limite indicato nell'Allegato IV, Sez. 3, Punto 6
Alchilchetene dimero con radicale alchilico da C10 al C15 Al massimo 0,5%
Alcool polivinilico Non per alimenti per i quali sia prevista una prova di migrazione con i simulanti A, B, C 
Alginati e mannogalattani
Amidi e fecole, nativi o modificati, loro eteri e loro esteri dell'acido fosforico, ad esclusione di quelli modificati con acido borico
Anidridi di cadi grassi da C12 a C24 e loro sali di alluminio, magnesio, calcio, sodio e potassio
Cere microcristalline e paraffine Aventi i requisiti di purezza indicati nell'Allegato IV, Sez. 4, Punto 1.
Cloruri di calcio e di sodio
Colofonia, tallolio raffinato e loro derivati con acido maleico e/o fumarico
Copolimero di stirene e anidride maleica (D.M. 18.6.79) Al massimo 0,5%. Deve essere esente da monomeri. Le carte e i cartoni così trattati devono rispondere alle norme previste nel titolo II, capo I del D.M. 21.3.73 
Copolimero perfluoroalchilacrilato per il trattamento di carte e cartoni in quantità non superiore allo 0,5% p/p
Eteri della cellulosa
Glicerina
Olio di vasellina Aventi i requisiti di purezza indicati nell'Allegato IV, Sez. 4, Punto 2
Organopolisilossani con gruppi metilici e/o fenilici
Polietilenglicole Con peso molecolare superiore a 200 ed esente da mono e dietilenglicol
Polipropilenglicole Con peso molecolare superiore a 200
Resina poliammidica - epicloridrica ottenuta da acido adipico, dietilentriammina biscloridrina e dimetilammina (D.M. 18.6.79) Come agente di ritenzione e flocculante in quantità non superiore a 0,20% e comunque soltanto per carte e cartoni destinati al contatto con alimenti per i quali non è prevista prova di migrazione. Deve rispondere al saggio, di cui all'Allegato IV, Sezione 3°, Punto 2 del D.M. 21.3.73 
Resina poliammidica-epicloridrica ottenuta da acido adipico, dietilentriammina e epicloridrina (D.M. 18.6.79) Per il trattamento di carte e cartoni, in quantità non superiore a 0,25% se aggiunta al foglio come agente di ritenzione e flocculante, in quantità non superiore a 1,5% se aggiunta alla polpa cellulosica per migliorare la resistenza all'umidità; in ogni caso purchè il prodotto finito risponda alle norme previste nel titolo II, capo I del D.M. 21.3.73 in particolare non ceda epicloridrina e corrisponda ai saggi indicati nell'Allegato IV, Sezione 3, Punti 2, 4 e 5 
Urea
Zuccheri e alcooli degli zuccheri
b) Insolubili in acqua e solvente
Caseina, proteine di soja o di mais, esenti da boro
Complesso di cromo trivalente Cessione massima di cromo trivalente: 0,1 p.p.m. o 0,02 mg/dm2
Polialchilenammine cationiche reticolate
Polietilenimmina Al massimo 0,5% e purchè il prodotto finito non ceda etilenimmina
Resine urea-formaldeide e melammina-formaldeide Cessione massima totale di formaldeide: 0,5 mg/dm2

4) Imbiancanti ottici
DENOMINAZIONE N° CAS N° EINECS
1 4,4-bis[[4-[bis(2-idrossietil)ammino]-6-(4-
solfonatoanilino)-1,3,5-triazin-2-il]ammino]stilben-
2,2'-disolfonato]di tetrasodio
16470-24-9 240-521-2
2 Acido 2,2'-(1,2-etendiil)bis[5-[(4-[bis(2-idrossietil)-
ammino]-6-[(4-sulfofenil)ammino]-1,3,5-triazin-2-
il]ammino)] benzensolfonico, sale di disodio
40193-55-9
3 2,2'-[vinilenbis[(3-solfonato-4,1-fenilen)immino[6-
[bis(2-idrossietil)ammino]-1,3,5-triazin-4,2-
diil]immino]]bis(benzen-1,4-disolfonato) di esasodio
68971-49-3 273-468-9
4 Acido 4,4'-bis[(4-[bis(2-idrossietil)ammino]-6-[(4-
solfofenil)ammino]-1,3,5 triazin-2-
il]ammino]stilben-2,2'-disolfonico, sale di sodio,
composto con 2,2'-imminodietanolo
93965-02-7 300-949-3
5 2,2'-[vinilenbis[(3-solfonato-4,1-fenilen)immino[6-
(dietilammino)-1,3,5-triazin-4,2-
diil]immino]bis(benzen-1,4-disolfonato) di esasodio
41098-56-0 255-27-5
6 2,2'-([1,1'-bifenil]-4,4'-
diildivinilen)bis(benzensolfonato)di disodio
27344-41-8 248-421-0
7 4,4'-bis[6-anilino-4-[bis(2-idrossietil)ammino-1,3,5-
triazin-2-il]ammino]stilben-2,2'-disolfonato di
dipotassio
71230-67-6 275-279-7
8 4,4'-bis[[4-[(2-cianoetil)(2-idrossietil)ammino]-6-
[(4-solfonatofenil)ammino]-1,3,5-triazin-2-
il]ammino]stilben-2,2'-disolfonato di tetrasodio
37515-76-7 253-535-9
9 Acido 1,4-benzenedisolfonico, 2,2'-[1,2-
etendiilbis[(3-solfo-4,1-fenilene)immino[6-[(2-
cianoetil)2-idrossipropil)ammino]-1,3,5-triazina-4,2-
diil]immino]]bis-,sale di esasodio
76508-02-6
10 Sale disodico, dell'acido benzensolfonico, 2,2'-(1,2-
etenediil)bis 5-[[(4-[(3-ammino-3-ossopropil)(2-
idrossietil)ammino]-6-(fenilammino)-1,3,5-triazin-2-
il]ammino
27344-06-5
11 2,2'-[vinilenbis[(3-solfonato-4,1-fenilen)immino[6-
[3-ammino-3-ossopropil)fenilmetil)ammino]-1,3,5-
triazin-4,2-diil]immino]]bis(benzen-1,4-disolfonato)
di esasodio
68134-04-3 268-725-7
12 Glicina, N,N'-[1,2-etendiilbis[(3-solfo-4,1-
fenilene)immino[6-[(4-solfofenil)ammino]-1,3,5-
triazina-4,2-diil]]]bis[N-(carbossimetil)-,sale di
ottasodio
174305-36-3


Parte B: Coadiuvanti tecnologici di lavorazione

Non rivelabi al saggio limite indicato nell'Allegato IV, Sez. 3, Punto 6
Acidi:
solforico, cloridrico, acetico, lattico, tartarico e loro sali di sodio, potassio, alluminio e calcio
Acido formico e suoi sali di sodio, potassio e alluminio
Alcoli alifatici da C8 a C24
Alchilsolfonammidi da C12 a C20
Aldeide glutarica (D.M. 15.7.93) Non rivelabile al saggio limite indicato nell'Allegato IV, Sez. 3, Punto 6 
Alluminati di sodio e di calcio
Ammonio-bis-(N-etil-2- perfluoroottansulfonamido-etil) fosfato contenente non più del 15% di ammonio-mono N-etil-2 per) fluoroottan sulfonammido-etil) fosfato (D.M. 18.6.79) Come gente repellente all'olio ed all'acqua nel trattamento di carte e cartoni, in quantità non superiore a 0,5%, in peso riferito al prodotto finito e secco e non per alimenti per i quali è prevista la prova con il simulante C. Le carte ed i cartoni così trattati devono rispondere alle norme previste nel titolo II capo I del D.M. 21.3.73 
5-Cloro-2-metil-4-isotiazolin-3-one e 2-metil-4-isotiazolin-3-one (D.M. 7.8.87) A condizione che il residuo cedibile della carta e del cartone non superi 0,1 ppm 
Cloriti
Cloruri e solfati di ferro
Esametilentetrammina Cessione massima di formaldeide: 0,5 mg/dm2
Esteri di poliossietilene (numeri di gruppi ossietilenici tra 8 e 14) con acidi grassi lineari, saturi o insaturi con un numero pari di atomi di carbonio compreso tra C8 e C20 alla dose massima dell'1%
Etilendiammina (D.M. 18.6.79) Come coformulante nei prodotti antilimo. Non rilevabile al saggio limite indicato nell'Allegato IV, Sez. 3, Punto 6 
Mono e polifosfati alcalini
Olio di pino raffinato
Perossidi
Bisolfito di sodio
Ortofenilfenolo e ortofenilfenato sodico
Ditiocarbammati alcalini
1,2 -benzilisotiazolin-3-one2-bromo-4'-idrossiacetofenone
2-idrossipropilmetantiosolfonato2-tiocianometil-tiobenzotiazolo
Non rilevabili al saggio limite indicato nell'Allegato IV, sez. 3, Punto 6
Poliacrilammide Contenente non più di 0,2% di acrilammide monomero; dose di impiego al massimo 0,3%.
Polivinilpirrolidone Con peso molecolare minimo 11.000
Prodotti di condensazione di acidi, solfonici aromatici con formaldeide Cessione massima totale di formladeide:0,5 mg/dm2
Prodotti di condensazione di urea, diciandiammide, melammina con formaldeide Dose di impiego al massimo 1,0%; cessione massima totale di formaldeide:0,5 mg/dm2
Propilenglicole
Dipropilenglicol purchè esente da dietilenglicoleGomma Xanthano Se utilizzate come veicoli per conservativi, non devono essere rivelabili al saggio limite indicato nell'Allegato IV, Sez. 3, Punto 6 
Sodio Lignosulfonato
Sali di ammonio di esteri di acidi fosforici perfluoroalchil sostituiti formati dalal reazione di 2,2'-bis[a, w-perfluoro Ca-C2' alchiltio)metil]-1,3-propandiolo, acido polifosforico e idrossido di ammonio alla concentrazione massima dello 0,44% p/p nel prodotto finito secco
Sali di metalli alcalini dell'acido etilendiamminotetracetico e suoi omologhi
Sali di sodio, potassio, calcio e magnesio di acidi ligninsolfonici
Tannino
1-bromo-3-cloro-5,5-dimetil-2,4-imidazolidinedione
Ammonio bromuro, soluzione acquosa al 35%. Dose massima di impiego: 0,63 g/kg di fibra secca. Come componente in prodotti biocidi in combinazione con sodio ipoclorito, a condizione che sulla carta e cartone il prodotto di reazione attivo, misurato come Cl2, non sia rivelabile al limite di 0,250 mg/kg di carta
Sale acetico del copolimero di perfluoroalchiletilacrilato, vinilacetato e dimetilamminoetilmetacrilato. Come agente idro e liporepellente nel trattamento di carte e cartoni; in quantita' non superiore allo 0,5% di prodotto secco sulle fibre secche, se applicato in superficie; in quantita' non superiore all'1,25% di prodotto secco sulle fibre secche, se applicato in pasta




ALLEGATO II - Sezione V - Vetro


Categorie di vetro autorizzate all'impiego Condizioni, limitazioni e tolleranze d'impiego
.
Categoria A: Vetri borosilicati e sodico-calcici, incolori o colorati Per contenitori in qualsiasi condizione di contatto con gli alimenti, compresa la sterilizzazione
Categoria B: vetri sodico-calcici, anche opacizzati (vetro opale bianco e colorato). Per contenitori e vasellame da utilizzare in condizioni di contatto non superiori a 80°C
Categoria C: vetri al piombo Per vasellame e bicchieri destinati a contatto breve e ripetuto: limite di cessione di piombo: 0,3 ppm


ALLEGATO II - Sezione VI - Acciai inossidabili

Elenco degli acciai inossidabili che possono essere impiegati in contatto con gli alimenti.

(Articolo 1)


Parte A
Ciascun tipo di acciaio viene indicato con la sigla che ne caratterizza la composizione chimica secondo la norma UNI EN 10088-1:2005 e/o la classificazione della American Iron and Steel Institute (manuale MSI dicembre 1974) e/o le specifiche tecniche della American Society for Testing and Materials (ASTM) e/o le designazioni dell' Unified Numbering System (UNS).
 
UNI EN 10088-1 AISI/ASTM UNS NOTE
Designazione
numerica
Designazione
alfanumerica
1.4373 X12CrMnNiN 18-9-5 AISI 202 S20200 .
1.4310 X10CrNi 18-8 AISI 301 S30100 .
1.4325 X9CrNi 18-9 AISI 302 S30200 .
1.4305 X8CrNiS 18-9 AISI 303 S30300 .
---- ---- AISI 3035e S30323 .
1.4301 X5CrNi 18-10 AISI 304 S30400 .
1.4306 X2CrNi 19-11
AISI

304L

S30403
.
1.4307 X2CrNi 18-9 .
1.4303 X4CrNi 18-12 AISI 305 S30500 .
---- ---- AISI 308 S30800 .
1.4401 X5CrNiMo 17-12-2
AISI

316

S31600
.
1.4436 X3CrNiMo 17-13-3 .
1.4404 X2CrNiMo 17-12-2
AISI

316L

S31603
.
1.4432 X2CrNiMo 17-12-3 .
. . AISI 316N S31651 .
1.4571 X6CrNiMoTi 17-12-2 ASTM Type 316Ti S31635 .
1.4541 X6CrNiTi 18-10 AISI 321 S32100 .
1.4460 X3CrNiMoN 27-5-2 AISI 329 S32900 .
1.4550 X6CrNiNb 18-10 AISI 347 S34700 .
1.4006 X12Cr 13 AISI 410 S41000 .
---- ---- AISI 414 S41400 .
1.4005 X12CrS 13 AISI 416 S41600 .
1.4021 X20Cr 13
AISI

420

S42000
.
1.4028 X30Cr 13 .
1.4031 X39Cr 13 .
1.4016 X6Cr 17 AISI 430 S43000 .
1.4105 X6CrMoS 17 AISI 430F S43020 .
1.4057 X17CrNi 16-2 AISI 431 S43100 .
1.4125 X105CrMo 17 AISI 440C S44004 (*)
1.4542 X5CrNiCuNb 16-4 ASTM Type 630 S17400 .
1.4462 X2CrNiMoN 22-5-3 ---- ---- S31803 (**)
1.4590 X2CrNbZr 17 ---- ---- ---- (**)
1.4362 X2CrNiN 23-4 ---- ---- S32304 .
. . ---- ---- S32101 (***)
1.4510 X3CrTi 17 ---- ---- ---- .
1.4509 X2CrTiNb 18 ---- ---- S43940

S43932
.
1.4521 X2CrMoTi 18-2 ASTM Type 444 S44400 .
___

(* ) Per materiali destinati a contatto momentaneo a temperatura ambiente per alimenti per i quali sono previste prove di migrazione con simulanti A e D.
(**) A condizione che gli oggetti fabbricati con i due acciai siano destinati esclusivamente:
· ad uso ripetuto di breve durata a caldo o a temperatura ambiente;
· ad uso prolungato a temperatura ambiente limitatamente agli alimenti per i quali sono previste prove di migrazione con il simulante D.
(***) Per oggetti di uso ripetuto a temperature non superiori a 70°C.
Acciaio compreso nel prEN 10088-4:2008 e designato come 1.4162 - X2CrMnNiN 21-5-1
___

Parte B
Acciai inossidabili individuati con l'analisi chimica di colata, in assenza di sigle previste dalle norme europee o internazionali di cui alla parte A
 
Tipo C
%
Si
%
Mn
%
P
%
S
%
N
%
Cr
%
Cu
%
Mo
%
Nb
%
Ni
%
Altri
elementi
a 0,05 max 1,0 max 2,0 max 0,045 max 0,030 max 0,08-0,20 22,0-25,0 - 2,5-3,5 - 4,5-6,5 -
b 0,08 max 1,0 max 3,8-7,5 0,045 max 0,015 max 0,05-0,25 17,0-18,0 1,5-3,5 - - 3,5-5,5 -
___


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segue nella parte seconda
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